I diritti del malato

Venerdì, 11 e 20, chiamo il centralino del Ministero della Sanità.
Suona libero, per carità.
Ma non risponde nessuno per un quarto d’ora!
Trovo il numero dell’Urp.
Mi passano 5 numeri diversi.
Cade la linea.
Alla fine chiedo ancora.


Io

E’ per i diritti del malato… Convenzione di Oviedo*… sa dirmi se ci sono disegni di legge o proposte?

Signora del Ministero

Ma qui nessuno sa nulla aspetti…

Cade la linea (di nuovo).
Numero diretto ora occupato.
Sono venti minuti e ancora non so neppure se ho imbroccato l’ufficio che se ne occupa. Ma non ci dovrebbe essere un responsabile che coordina le iniziative legislative? Poi caspita come si fa, al Ministero della Sanità, a cadere dalle nuvole sui programmi per i diritti del malato?
Ma porc!
Richiamo.

Stessa Signora del Ministero: –

Noi del Ministero della Salute non ce ne occupiamo non mi sanno dire neanche chi si interessa. Neanche il Dipartimento xxx, nè l’Istituto di Sanità

Il tutto intervallato da PRONTOOO!!??? UN ATTIMO!!!
Ricade la linea.
Altro numero di telefono.
Occupato.
Ormai è mezzogiorno: continuo?
Rispondono ma non sanno chi sia la persona che cerco.
Etc
Alla fine una signora molto gentile mi dice di richiamare lunedì, che si informa e mi fa sapere.

*Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e la dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina), ratificata in Italia il 28 marzo 2001 ed attualmente oggetto di acceso dibattito, tra l’altro per i temi del consenso informato e del testamento biologico.