Romània camp

Râşnov, Romania

A causa di uno spiacevole malinteso (e di una sorella che ama collezionare difetti di pronuncia), ho un po’ deviato dalla location corretta.
Il mio viaggetto nella Nuova Europa non è stato però privo di soddisfazioni: una piccola deviazione in Molvania, nuovi template e una riserva di slivoviz.
A casa, le cronache di chi ci è stato mi dicono che la prossima volta faccio meglio a fare più attenzione.

P.s.
Surreale è stata operata stamattina e sembra stia bene. Ha un timbro nasale (ma forse è solo per la sua collezione).
Telefona e messaggia già.
Stasera la fotografo (ho bisogno di accessi).

Dalla Francia con calore

Ok!
E’ una catena e non me l’hanno passata.
Ma insomma: bisogna pur farle passare la frontiera!
Si parla di vino!
Penseranno di averlo inventato loro!
8)

– Secondo voi il vino è maschile o femminile?
Maschile. Il perchè non saprei.

– Sei più vino rosso, bianco o rosé?
Rosso, spero: mi piace di più.

– La tua prima volta?
Da bambina: qui il vino è tradizione. Anche se non ho mai partecipato davvero alla vendemmia a settembre mi informo sempre se sta arrivando il momento e come sta andando. E mi preoccupo, anche.
Mio nonno faceva il vino e per non correre rischi di avere una nipote astemia me lo allungava con la gazzosa. I miei, più morigerati, me lo allungavano con l’acqua.

– Il tuo miglior ricordo “emotivo” di un vino ?
Molti. Ma per quanto il vino buono conti, contano le persone con cui stavo.

– La migliore associazione tra un vino e una portata?
Barbera e ravioli burro e salvia. Non la più raffinata, ma imperdibile.

– La tua migliore degustazione (prevista o fantasticata)?
Sta sera, con le ragazze. 8)

– Chi sceglie il vino in casa tua e chi amministra la cantina?
Chiunque tranne me.

– Quanti vini hai in cantina?
Non moltissimi, ma buoni.

– Come inizieresti un giovane al vino?
Come hanno fatto con me: moscato dolce tagliato con la gazzosa.
Fa ridere e vaccina dall’alcolismo.

Passo a Filter, Jtheo e Surreale.