Category ArchiveVecchio teologo



Shi Tao &Vecchio teologo 13 feb 2008 02:24 pm

Le donne e i feti come armi elettorali

Irruzione della polizia in ospedale: era l’aborto lecito di un feto con gravi anomalie cromosomiche, ma qualcuno aveva denunciato un feticidio.
Spero che una meritata condanna per calunnia segua celermente.

Anche la polizia si è comportata in un modo che non fa onore al Corpo, a quanto sembra.
Riporto per intero l’intervista di Repubblica alla donna.
Credo che molti si dovrebbero vergognare.
Almeno il ministro Turco ha avuto il coraggio di denunciare il clima di intimidazione che si sta creando. Dice di essere turbata. Lo sono anche io.

NAPOLI – “Mi hanno trattata in un modo assurdo. Interrogata come se avessi fatto chissà che. E invece io soffrivo, quel figlio lo volevo a tutti i costi. Mai avrei abortito se non avessi avuto quel terribile verdetto”.
Silvana, napoletana, vive ad Arzano (un paese alle porte di Napoli) con la mamma. Magra, poco più di un metro e 60. Sta per essere dimessa dal reparto di Ostetricia del Nuovo Policlinico dove è ricoverata da giovedì scorso. Ed è qui che l’altro ieri è stata sottoposta a un duro interrogatorio da cui non si è ancora ripresa. “Ero appena rientrata dalla sala operatoria”, sibila con un filo di voce.

Come e quando ha saputo che il bimbo aveva una grave malattia?
“Ho 39 anni e mi era sembrato indispensabile sottopormi all’amniocentesi. L’ho fatto alla sedicesima settimana nell’ospedale di Frattamaggiore, non lontano da dove abito. Era il 18 gennaio e il referto con la diagnosi me l’hanno consegnato il 31. Sul foglio c’era scritto “Sindrome di Klinefelter”. Poi mi hanno tradotto il significato, una cosa terribile”.

Una brutta malattia?

“Sì, un difetto dei cromosomi che poteva comportare ritardo mentale, problemi al cuore, diabete e l’assenza di alcuni ormoni”.

Ed è così che ha deciso di abortire?
“Non c’era altra scelta. Appena mi hanno comunicato che mio figlio sarebbe stato un malato per tutta la sua vita, non ho avuto dubbi. Ho deciso al momento, d’istinto: abortisco. Anche se sapevo che per me rappresentava una scelta particolarmente dolorosa. Mai avrei messo al mondo, da sola visto che non sono sposata, un bimbo in condizioni così gravi per il resto dei suoi giorni. E per favore che nessuno si permetta di parlarmi di egoismo, la mia è stata una scelta che va nella direzione opposta”.

Quando è andata la prima volta al Policlinico?

“Il 31 gennaio, per sottopormi a tutte le indagini preliminari, dai prelievi di sangue all’elettrocardiogramma, compresa la visita dallo psichiatra”.

E che le ha detto?
“Che la mia salute psichica sarebbe stata a rischio se non abortivo. E venerdì scorso mi sono ricoverata nel reparto di Ostetricia dove avevo conosciuto il dottor Leone. A lui avevo portato il referto e poi manifestato la volontà di abortire. La decisione è stata mia. Nessuno è intervenuto in questo senso. Il giorno prima ero stata anche al Cardarelli per sottopormi a consulenza genetica, me lo avevano chiesto gli specialisti del Policlinico per spiegarmi meglio la situazione del bimbo e della sua patologia. Intanto ero entrata nella 21esima settimana”.

Nei termini di legge.

“Certo. Mi avevano comunicato che si poteva fare entro la 23esima settimana. Per tre giorni mi hanno somministrato i farmaci per stimolare le contrazioni dell’utero. Ma lunedì alle 11 il medico mi ha rifatto l’ecografia e si è accorto che il feto era morto”.

Quindi?

“Ho continuato con la terapia e finalmente alle 6 e mezza di sera ho abortito. Poi mi hanno portato in sala operatoria e, con l’anestesia, mi hanno ripulito l’utero”.

E infine, di nuovo in corsia.
“Sì, e lì ci ho trovato una poliziotta pronta a interrogarmi. Non capivo cosa stava succedendo, ero ancora sotto l’effetto dell’anestesia”.

Cosa le ha chiesto?
“Mi ha bombardato di domande. Mi ha fatto terzo grado: come era successo, perché avevo abortito, chi era il padre. Addirittura se avevo pagato”.

Pagato chi?
“Sospettavano che avessi dato soldi ai medici per abortire. Insistevano. E poi sono passati anche a Veronica, la compagna di stanza ricoverata per gravidanza a rischio. Mi sono trovata in una situazione assurda appena fuori dalla sala operatoria”.

Sporgerà denuncia?
“Ci sto pensando, visto il trattamento che la polizia mi ha riservato, avendo già affrontato un trauma terribile che mi fa ancora soffrire”.

(13 febbraio 2008)

Vecchio teologo 13 feb 2008 01:53 pm

Booklet

Apre domenica 17 febbraio, alle 9.30, vicino ad Alessandria, il primo Outlet del libro d’Italia: quasi 1000 metri quadrati dove poter trovare tutti quei libri (sia in catalogo che fuori) di difficile reperibilità.

La megalibreria sarà aperta inizialmente tutti i sabato e le domeniche dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.00.

Vecchio teologo 05 feb 2008 01:35 pm

Diritti dell’uomo

I diritti fondamentali dell’individuo, tra i quali figura il diritto di cura, non possono essere distorti per imporre comportamenti incompatibili con l’idea che il singolo ha di sé e del mondo che lo circonda – violandone la volontà e l’identità stessa – fino ad annichilire ogni individualità in nome di un “diritto di cure”, che si trasforma in mezzo per nuove forme di assolutismo e di totalitarismo.
Come è stato efficacemente espresso dalla migliore dottrine bioetica: sono “diritti dell’uomo” non “sull’uomo”.

Vecchio teologo 24 gen 2008 09:33 pm

Alleluja

Il vicepresidente uscente della Cei prende posizione contro teocon e “atei devoti”: ipocriti, opportunisti e incoerenti, sono un pericolo anche per la Chiesa.
Qual è la prima persona che vi viene in mente leggendo?
Anche a me.
lastscan

Vecchio teologo 17 gen 2008 11:30 am

L’articolo 111 Costituzione

Ha suono grave l’incipit, come i rari esametri con uno spondeo nella quinta sede: “la giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge”. Tale riserva esclude ogni “justice retenue” nel campo politico (re, governo, assemblee, comitati, partito, prefetti, intendenti, comandanti militari, consorterie, boss carismatico et coeteri): Sua Maestà emetteva lettres de cachet, afflittive o graziose, ordinando, ad esempio, che qualcuno fosse recluso nel tal luogo fino a nuovo ordine, ovvero salvandolo dalle accuse con un interdetto ai giudici [...] L’art. 111 vieta tali soluzioni “amministrative”. Ordigno obsoleto, da museo? Lo sarebbe se la storia puntasse irreversibilmente verso l’alto, e nemmeno Pangloss osa più pensarlo.

Franco Cordero, Procedura penale

Vecchio teologo 16 gen 2008 09:20 pm

Ma da quando in qua

il Capo di uno Stato straniero annulla una visita per il rischio di contestazioni?
A parte tutto, peccato che non sia andato, accettando il dialogo (da buon pastore).

Shi Tao &Vecchio teologo 13 gen 2008 04:58 pm

Dall’Associazione Coscioni

stiamo assistendo ad un’operazione culturale di attacco ai principi e ai valori della laicità che credo non abbia precedenti; questa avanzata si serve a man forte dei mezzi di comunicazione di massa per ottenere una legittimità e un’apparente popolarità che non ha invece riscontri nell’opinione pubblica italiana.
Credo che i blog possano fare molto per contrastare questa ondata clericale: ne sapeva qualcosa Piero Welby che per anni ha curato un blog, il Calibano, che sua moglie Mina continua a tenere aggiornato.
Marco Cappato credo abbia voluto coinvolgermi come sostenitore convinto dell’Associazione Coscioni, ma anche come blogger ( Metilparaben) che si occupa principalmente dei temi legati alla laicità, all’ingerenza delle gerarchie vaticane nella vita politica italiana, ai diritti civili troppo spesso ! negati ai cittadini in nome di posizioni confessionali e proibizioniste.
Inutile dire, perciò, che ho colto al volo l’invito di Marco Cappato (che ti giro qua sotto) ad organizzare una riunione dei blogger laici durante il 6° Congresso dell’Associazione Luca Coscioni il 16 febbraio a Salerno: sarà un’occasione per confrontarci, per immaginare e proporre iniziative comuni, per condividere strumenti e risorse; il tutto nella cornice di un evento come il Congresso dell’Associazione Coscioni, oggi più che mai fondamentale per la riforma laica del nostro paese.
Nell’invitarti alla riunione dei blogger, che avrà luogo sabato 16 febbraio 2008 alle ore 13:00 in una sala messa a disposizione dal Congresso, e sarà interamente registrata da Radio Radicale, ti prego di diffondere l’iniziativa anche sul tuo blog, utilizzando il codice del banner [sul blog di intempestiva incasina il template, già zoppicante di suo] che allego in calce a questa mail, e di confermare la tua partecipazione rispondendo a questa mail, oppure all’indirizzo di posta elettronica alessandro.capriccioli@associazionecoscioni.org.
Che altro aggiungere? Ti aspetto a Salerno!

Alessandro Capriccioli, aka Metilparaben

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