Ho appena sentito la Carfagna al telegiornale che diceva “La droga – come la prostituzione – è un fenomeno che tutti vorremmo debellare ma purtroppo NON CI SI RIESCE, NON SI PUO’ FARE”?!
“Signora” mi creda: esistono persone che non lo succhiano di mestiere a un cocainomane. Un’altra vita è possibile. Si può fare.

Levi’s: l’articonformismo piccolo piccolo

L'immagine “http://www.adme.ru/files/paedia/print/part_19/198718/file/levisAudience.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Sono entrata al negozio Levi’s di Serravalle chiedendo se avessero jeans da donna taglia 48.
Mi hanno cacciata via in preda al disprezzo.
Ora, io non me la prendo: ho speso 20 euro per un paio di pantaloni di un’Altra Marca e ho investito parte del risparmio in un gelato.
Però mi spiego che poi la gente si faccia un complesso del proprio aspetto.

Vedo il faccione estasiato della Marcegaglia in prima pagina sul Sole* e penso che sia fuori luogo, dato il grave incidente di martedì in uno dei suoi stabilimenti per la lavorazione dell’acciaio.
Cerco online la foto per postare un commento, ma trovo invece il titolo “Marcegaglia: «Legare l’età delle pensioni alla speranza di vita»
Marcegaglia: il suo dipendente aveva 32 anni, come me: vado a pescare? Faccia Lei.

* La foto non si trova online .

Domenica a Casale

Allora ci vediamo domenica?
Che ne dite alle 16 in piazza Castello davanti al teatro?

A qualcuno va di vederci già prima per visitare la Sinagoga di Casale (tra l’altro è una delle più belle d’Europa)? In teoria bisogna andare al mattino, per gli spettacoli, ma non è detto che l’edificio sia visitabile anche in altre ore. Se vi interessa telefono.

Se avete consigli su posti dove andare a bere o da vedere/fotografare, fatemelo sapere!

Quella stella di Davide

Sono felice che al salone del libro di Torino, quest’anno, l’ospite d’onore sia Israele.
Dieci anni fa (oy!) ero in Germania e per festeggiare i 50 anni, molte librerie (perchè molte librerie ci sono in Germania) avevano fatto vetrine dedicate. Non avevo sentito polemiche: c’era un Paese nuovo (nato per molti meriti e anche per molte colpe). Come tutto ciò che esiste, toglie anche un po’ di spazio ad altri. Anche io per dire, occupo mezza stanza di Surreale, che farebbe volentieri a cambio con un colono bigotto e armato, certe volte. Che ci siano dei problemi da risolvere non significa che non ci siano anche tante cose buone, per cui essere felici e da celebrare (non nel mio caso: io sono un puro danno).
Quindi insomma, se ci andrò al salone non si sa, perchè temo di non avere tempo e poi io volevo ascoltare niente meno che Elie Wiesel, che temo non ci sarà; quanto alla mia autrice di culto (che invece ci sarà), se voglio, anche stasera, la chiamo e le scrocco un tè nel suo bel salotto.
Quindi bom per me le critiche al Salone sono due (una seria l’altra no, a voi discernere):
1) perchè non dire chiaramente che siamo felici che ci sia Israele, che la sua cultura e la sua letteratura sono un faro (tanto più mirabile se si pensa a com’è piccola la comunità da cui promana) e che lo si invita non per caso, proprio nell’anniversario dei 60 anni dalla fondazione?
2) cosa c’entra il tema “ci salverà la bellezza” con la manifestazione che vedrà (come al solito) imperversare Davide Cavagnero (il secondo da sinistra nella foto)?

P.s.
@DVD: grazie per il silenzio assenso.