Domani è la notte di San Lorenzo, vi auguro grandi sogni!


Solo un sogno
gli è rimasto nel sangue: ha incrociato una volta,
da fuochista su un legno olandese da pesca, il cetaceo,
e ha veduto volare i ramponi pesanti nel sole,
ha veduto fuggire balene tra schiume di sangue
e inseguirle e innalzarsi le code e lottare alla lancia.
Me ne accenna talvolta.

Ma quando gli dico
ch’egli è tra i fortunati che han visto l’aurora
sulle isole più belle della terra,
al ricordo sorride e risponde che il sole
si levava che il giorno era vecchio per loro.


Cesare Pavese
, Mari del sud

Sostiene Beppe Grillo

(ma solo lui?) che:

L’informazione giornalistica è diventata un intervallo tra una pubblicità e un’altra. Propongo di abolirla e di fare giornali di sola pubblicità. E’ più etico.
In questi giorni in Italia c’è un’accesa discussione sulle sorti del Corriere della Sera, uno sciopero dei giornalisti, un confronto tra giornalismo “dell’editore” o “degli azionisti”.
Tutte balle.

L’informazione è un business, chi paga decide le notizie, e chi paga è la pubblicità.
I giornali e le riviste dipendono per circa il 50% dagli introiti pubblicitari, il 20/25% dei ricavi può provenire dagli inserti (dvd, libri, ecc.) e i lettori finanziano il resto.
I lettori non servono più

Allora vabbè, si fa alla Gaspart e le notizie ce le aggreghiamo da noi:

Si è conclusa domenica a Roma l’assemblea dei 1.000. Nei tre giorni di lavori scienziati, medici della fecondazione assistita, malati, cittadini e esponenti del Comitato promotore dei referendum hanno tentato di dare alcune risposte alla domanda che compariva a caratteri cubitali sul fondale del congresso: “da ora: che fare?”.

Con questa email vogliamo dar conto di alcune delle proposte e iniziative annunciate in occasione di questa assemblea. Per quanto ci riguarda, come Associazione Luca Coscioni, la campagna per affermare anche sul fronte della ricerca scientifica e religiosa i principi fondamentali di laicità e libertà di scelta, non si è conclusa il 13 giugno. Semmai, la gravità della vicenda referendaria rende questa battaglia ancora più urgente e necessaria.

Queste le principali iniziative decise:

– una lettera aperta rivolta al presidente Ciampi, già sottoscritta da 110 medici e biologi della fecondazione assistita, in cui si annuncia la volontà di ricorrere alla magistratura per dirimere il contrasto tra le imposizioni della legge e la deontologia medica, anche ricorrendo a disobbedienze civili;

– la convocazione del Congresso mondiale per la libertà di ricerca (la cui sessione costitutiva si è tenuta lo scorso ottobre su iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni), che assume un valore culturale e politico a livello internazionale, per far luce sui meccanismi che sono all’origine delle percezioni distorte della scienza, e che favoriscono la strumentalizzazione politica di atteggiamenti irrazionali per giustificare la limitazione della libertà di ricerca, di sviluppo di terapie utili a milioni di persone e delle libertà individuali nelle scelte riguardanti la salute e la malattia;

– la prosecuzione dell’ opera di coinvolgimento attivo degli scienziati, dei malati, dei medici, dei cittadini, che rappresenta una delle novità civilmente e politicamente più significative della campagna referendaria, da non disperdere, ma anzi da rilanciare. Questa novità può e deve costituire una risorsa anche per avviare una più appropriata e concreta riflessione politica nell’imminente contesto della campagna elettorale per le elezioni del 2006.

Speriamo di poterti avere ancora al nostro fianco nella campagna che abbiamo deciso di proseguire e che già sta prendendo forma.

Ci sono diversi modi in cui puoi aiutarci da subito a muovere i primi passi verso questa direzione.

Se non l’hai già fatto, puoi iscriverti all’Associazione Luca Coscioni

Puoi invitare le persone che ritieni possano essere interessate ad iscriversi al nostro notiziario email, registrandosi sul nostro sito ed entrando così a far parte della nostra rete che conta già 20.000 persone su tutto il territorio nazionale, e che sarà la base del movimento per la libertà di ricerca nel nostro paese.

Noi non molliamo. E continueremo ad aggiornarti sulle nostre iniziative.

Che uno può essere a favore o contro ’ste riforme, ma censurare le informazioni è una porcata.
Per quel poco che conta, qui le si fa circolare.