<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Commenti a: All’Aquila e ritorno/2</title> <atom:link href="http://www.intempestiva.eu/2009/09/19/all%e2%80%99aquila-e-ritorno2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.intempestiva.eu/2009/09/19/all%e2%80%99aquila-e-ritorno2/</link> <description>Heisenberg potrebbe essere qui.</description> <lastBuildDate>Sat, 19 Nov 2011 19:51:56 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator> <item><title>Di: intempestiva</title><link>http://www.intempestiva.eu/2009/09/19/all%e2%80%99aquila-e-ritorno2/comment-page-1/#comment-103813</link> <dc:creator>intempestiva</dc:creator> <pubDate>Sun, 20 Sep 2009 13:22:31 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.intempestiva.eu/?p=656#comment-103813</guid> <description>Grazie ragazzi! Un abbraccio anche a voi!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ragazzi!<br /> Un abbraccio anche a voi!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Carlotta</title><link>http://www.intempestiva.eu/2009/09/19/all%e2%80%99aquila-e-ritorno2/comment-page-1/#comment-103812</link> <dc:creator>Carlotta</dc:creator> <pubDate>Sat, 19 Sep 2009 20:48:49 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.intempestiva.eu/?p=656#comment-103812</guid> <description>beh, intanto complimenti per aver scelto di partire e poi grazie della testimonianza, giusto di &quot;rabbia&quot; si può parlare in certi passaggi che hai sottolineato. Guarda hai dato voce a quello che penso, in termini di diritto/favore. E&#039; come quando i parenti di un paziente mi ringraziano calorosamente e a me vengono i brividi perché magari ho dato notizie anche poco buone riguardo la salute del loro caro: basta un po&#039; di sensibilità e zac! quando, invece &quot;curare e prendersi cura&quot; (come diceva il mio vecchio primario) è il nostro lavoro.Un abbraccio, a presto</description> <content:encoded><![CDATA[<p>beh, intanto complimenti per aver scelto di partire e poi grazie della testimonianza, giusto di &#8220;rabbia&#8221; si può parlare in certi passaggi che hai sottolineato.<br /> Guarda hai dato voce a quello che penso, in termini di diritto/favore.<br /> E&#8217; come quando i parenti di un paziente mi ringraziano calorosamente e a me vengono i brividi perché magari ho dato notizie anche poco buone riguardo la salute del loro caro: basta un po&#8217; di sensibilità e zac! quando, invece &#8220;curare e prendersi cura&#8221; (come diceva il mio vecchio primario) è il nostro lavoro.</p><p>Un abbraccio, a presto</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Giorgio Zanetti</title><link>http://www.intempestiva.eu/2009/09/19/all%e2%80%99aquila-e-ritorno2/comment-page-1/#comment-103810</link> <dc:creator>Giorgio Zanetti</dc:creator> <pubDate>Sat, 19 Sep 2009 19:25:10 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.intempestiva.eu/?p=656#comment-103810</guid> <description>Alcune delle cose che racconti, come la limitazione della libertà personale, l&#039;avevo già letta da altre parti. “Il motivo non glielo posso dire. Ma lei non può entrare” è tanto indisponente quanto fuori luogo, e mi ha fatto subito pensare che appena scatta un&#039;emergenza c&#039;è subito qualcuno pronto a infilarsi una divisa o anche solo un cappello per sentirsi importante.Ma poi però ci hai raccontato che non si tratta solo dei classici casi singoli, ma di un ben più pericoloso clima generale che di fatto umilia psicologicamente le persone, già profondamente provate da quanto successo.Condivido pienamente anche le riflessioni sulla contrapposizione tra diritti e favori.Grazie della testimonianza, seguirò con molto interesse anche i prossimi post.Un abbraccio, ciao!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Alcune delle cose che racconti, come la limitazione della libertà personale, l&#8217;avevo già letta da altre parti. “Il motivo non glielo posso dire. Ma lei non può entrare” è tanto indisponente quanto fuori luogo, e mi ha fatto subito pensare che appena scatta un&#8217;emergenza c&#8217;è subito qualcuno pronto a infilarsi una divisa o anche solo un cappello per sentirsi importante.</p><p>Ma poi però ci hai raccontato che non si tratta solo dei classici casi singoli, ma di un ben più pericoloso clima generale che di fatto umilia psicologicamente le persone, già profondamente provate da quanto successo.</p><p>Condivido pienamente anche le riflessioni sulla contrapposizione tra diritti e favori.</p><p>Grazie della testimonianza, seguirò con molto interesse anche i prossimi post.</p><p>Un abbraccio, ciao!</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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