Ignazio Marino

Mai avuto tessere di partito, ma questa volta ho deciso: mi voglio iscrivere al Partito Democratico, per sostenere la candidatura di Ignazio Marino.
Marino chiede di iscriversi entro l’11 luglio al Pd.

Per poter esercitare i diritti di voto ai fini congressuali è necessario ritirare la tessera entro il 21 luglio 2009.

2 commenti su “Ignazio Marino”

  1. Mi stavo persuadendo di poter votare per lui — anche se mi pareva piu’ una candidatura di testimonianza che altro. Poi se n’e’ uscito con quella roba allucinante sullo stupratore seriale e sulla questione morale nel PD — e questo per me chiude la partita. Dispiace ammetterlo, ma Ignazio Marino e’ un assoluto coglione.

  2. Io non lo penso.
    Effettivamente se è vero che Bianchini è stato in passato riconosiuto autore di un tentato stupro (sia o meno il colpevole delle recenti violenze) non avrebbe dovuto ricoprire una carica che ha un significato anche onorifico, oltre che di responsabilità, e che lo porta in una certa misura anche a rappresentare il partito. Non sono sicura, visto che sembra fosse stato ritenuto non capace di intendere e di volere al momento del fatto, che la sentenza risulti dalla fedina penale, ma se c’era modo di saperlo, come minimo, una simile situazione avrebbe dovuto essere oggetto di aperto dibattito: se era possibile saperlo e però nessuno sapeva, si può condividere l’idea di Marino, quando dice: “Da presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale del Senato ho preteso gia’ un anno fa che tutti i possibili consulenti che offrivano la loro collaborazione presentassero il certificato del casellario giudiziario e ho imposto un controllo ferreo per evitare il rischio di inserire nella squadra nomi che non fossero assolutamente specchiati” e quando chiede che altrettanto si faccia nel Pd.
    Siamo d’accordo che è stata una disgrazia che poteva capitare in qualsiasi partito, ma questo per una lacuna diffusa e che secondo me va risolta come dice Marino. D’altro canto perchè scandalizzarsi dei condannati in Parlamento e non farsi domande sulla “base”? Non ti parlo di un’esclusione automatica, ma almeno di imporre trasparenza a chi si propone di agire in nome del partito.

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