Storica decisione in tema di libertà di cure

Cassazione n. 21748 de 16 ottobre 2007 affronta in maniera sensibile e documentata la libertà del paziente di rifiutare le cure, portando molto avanti il diritto all’autodeterminazione del paziente.
Nel caso concreto della giovane in stato vegetativo persistente nel cui interesse si è pronunciata la Corte, gli effetti pratici della decisione sono dubbi e comunque rimandati, ma le argomentazioni dei giudici di legittimità sono una pagina importante per il progresso civile del nostro Paese.
Forse si intuisce la necessità, per la Cassazione, di dire finalmente qualcosa perchè non si ripetano scempi come quelli di Piergiorgio Welby e di Giovanni Nuvoli.
Spero di poter scrivere qualcosa di più quanto prima, e spero che i giudici, quando dovranno decidere con effetti concreti e immediati se e a chi sia dato rifiutare le cure, sapranno mantenere fermi questi principi.
Nel caso concreto della ragazza (della quale la sentenza vieta espressamente di riportare il nome, anche se è noto e di per sè riconoscibile, anche perchè la famiglia ha proposto appelli anche attraverso organi di stampa), già si profila nella motivazione della Cassazione la via per il giudice del rinvio, di rifiutare.