Monthly Archivesettembre 2007
Shi Tao &Snoopy avvocato 12 set 2007 11:56 pm
Libera
Snoopy avvocato 12 set 2007 12:23 pm
Nuova decisione sul caso Peppermint
Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso presentato dalla Peppermint volto ad ottenere l’esibizione da parte di Wind dei dati anagrafici necessari all’identificazione di (presunti) responsabili di violazioni del diritto d’autore.
La pronuncia fa seguito ad alcune ordinanze di senso contrario.
A parere dell’odierno giudicante l’art. 156 bis , L. 633/1941 non può trovare applicazione con riferimento alla richiesta di esibizione di dati che attengono a comunicazioni elettroniche, né di dati di traffico da queste prodotte in quanto la tutela della segretezza riservatezza, quale valore fondamentale della persona, prevale, nel giudizio di bilanciamento dei due diritti, sulla tutela del diritto d’autore.
A livello comunitario, il riferimento normativo è dato dagli artt. 8 e 9 della direttiva 2004/48/CE mentre a livello nazionale, a parere del Tribunale la tutela delle comunicazioni tra privati assurge a rango costituzionale ai sensi degli artt. 2 e 15 Cost. ed il divieto assoluto di trattamento può essere derogato solo per la tutela di valori di rango superiore e che attengano alla difesa di interessi della collettività ovvero alla protezione di sistemi informatici.
L’unica eccezione al divieto di trattamento è infatti rappresentata, secondo il Giudicante, dall’accertamento, dalla prevenzione e dalla repressione di illeciti penali di particolare gravità – art. 407, 2 co., lett.a), c.p.p. – e quelli in danno di sistemi informatici o telematici.
Fuori dalla cuccia &Woodstock 10 set 2007 02:02 pm
Romània camp
A causa di uno spiacevole malinteso (e di una sorella che ama collezionare difetti di pronuncia), ho un po’ deviato dalla location corretta.
Il mio viaggetto nella Nuova Europa non è stato però privo di soddisfazioni: una piccola deviazione in Molvania, nuovi template e una riserva di slivoviz.
A casa, le cronache di chi ci è stato mi dicono che la prossima volta faccio meglio a fare più attenzione.
P.s.
Surreale è stata operata stamattina e sembra stia bene. Ha un timbro nasale (ma forse è solo per la sua collezione).
Telefona e messaggia già.
Stasera la fotografo (ho bisogno di accessi).
Snoopy avvocato &Vecchio teologo 06 set 2007 12:21 pm
E’ lecito sbloccare cellulari e dispositivi informatici?
Ci sono diverse teorie al riguardo. Eccone una che piacerà agli utenti.
Ove ad acquistare il prodotto sia un consumatore finale (ovvero un soggetto che ne fa un uso personale e non professionale/commerciale), la clausola relativa al divieto di sblocco del telefono, limitando fortemente il dominio del proprietario del prodotto (l’utente), potrebbe integrare gli estremi di una clausola vessatoria con conseguente nullità della medesima ai sensi dell’art. 36 del nuovo Codice del Consumo (D.Lgs. 206 del 2005).
[...]
Sotto il profilo penalistico sono state avanzate alcune tesi volte a configurare nella condotta di chi evade la soluzione del “Sim locking” il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (introduzione o permanenza in un sistema protetto da misure di sicurezza, contro la volontà di chi ha diritto di escluderci) nonché il reato di frode informatica.
Tuttavia la recente giurisprudenza italiana ha contraddetto tali tesi, escludendo la configurabilità di un qualsiasi reato, sulla base del principio per cui colui che acquista un prodotto deve essere libero di disporne nel modo più ampio ed esclusivo.
In particolare tale assunto è stato recentemente espresso dalla Procura di Milano che ha richiesto l’archiviazione del procedimento aperto nel luglio 2005 da H3G, la società che controlla il marchio “3″, a fronte del fatto che circa mezzo milione di utenti avevano forzato il SIM-lock del proprio videofonino.
Soluzione analoga era stata accolta in giurisprudenza per le playstation e nell’articolo si ipotizza qualcosa di simile per l’iPhone.
Aggiornamento 10/9/’07
In argomento è uscita una nuova decisione:
La Corte di cassazione (sentenza n. 33768/2007), ha detto stop alla vendita di chip per la modifica delle Playstation. La vendita di questi chip che consentono di utilizzare anche videogiochi masterizzati costituisce reato La Corte precisa inoltre che non ci sono deroghe a questo principio neppure per chi abbia venduto i chip prima della riforma della legge sul diritto d’autore del 2003. E’ stata così annullata una sentenza che aveva assolto un venditore di “mod chip” destinati ad alterare la Playstation [...]la legge punisce “chiunque produce, utilizza, detiene per la vendita, pone in commercio, vende, noleggia o cede a qualsiasi titolo sistemi atti ad eludere, decodificare o rimuovere le misure di protezione del diritto”.
Senza Categoria 05 set 2007 01:11 pm
L’ip di chi partecipa a file-sharing è dato personale?
In questi giorni circa 4000 italiani hanno ricevuto una raccomandata in nome e per conto di una casa discografica tedesca, la Peppermint Jam Records GMbH, che chiede la cancellazione di file musicali di artisti di cui la casa detiene i diritti d’autore e che sarebbero stati oggetto di file sharing; chiede inoltre il versamento, a titolo di “parziale risarcimento per danni, spese legali e spese tecniche sostenute per l’individuazione”, della somma forfetaria di euro 330,00.
Ne sono seguite due ordinanze del Tribunale di Roma.
L’ordinanza collegiale del 9 febbraio 2007 non si pone neppure il problema della liceità del trattamento dei dati personali raccolti e registrati dalla Logistep AG e dalla Peppermint utilizzati per sostenere la fondatezza del proprio ricorso[3].
L’ordinanza del 19 agosto 2006, invece, liquida la questione affermando che: “Il modo in cui i suddetti dati sono stati recuperati dalla società incaricata dalla Peppermint appare dunque affidabile, accettabile e soprattutto lecito, posto che colui il quale utilizza un programma di file sharing manifesta, per ciò solo, la volontà di accettare che il proprio indirizzo IP sia conoscibile da tutti gli altri utenti che utilizzano il medesimo programma”.
[Secondo l'Autore dell'articolo, invece]
I dati possono essere trattati solo con il consenso espresso dell’interessato e previa informativa -art.23, D.Lvo 196/03 (sanzionato penalmente dall’art.167) – ma soprattutto, ai sensi dell’art.122, D. L.vo 196/03, è vietato espressamente l’uso di una rete di comunicazione elettronica per accedere a informazioni archiviate nell’apparecchio terminale di un utente, per archiviare informazioni o per monitorare le operazioni dell’utente stesso.
Sebbene il disposto dell’art.122 non sia sanzionato penalmente (sic!), va detto che ai sensi dell’art.11, 2° co., del medesimo codice i dati personali trattati in violazione della disciplina in materia di trattamento dei dati personali non possono essere utilizzati.
Ed il danno anche non patrimoniale che ne deriva è risarcibile ai sensi dell’art.15, D. L.vo 196/03.
[...]
L’Autorità Garante ha inoltre deciso di richiedere a diverse società interessate e a gestori telefonici tutti gli elementi utili per una piena valutazione del caso.
La domanda fondamentale diviene allora la seguente: la tutela dei diritti connessi al Diritto d’Autore di una casa discografica su di una canzone (la maggior parte dei cittadini colpiti è rea di aver condiviso un solo brano musicale in formato mp3!), prevale, nel giudizio di bilanciamento, sul diritto alla tutela dei dati personali del singolo utente?
Senza Categoria 04 set 2007 02:37 pm
Embrioni uomo-animale
È previsto per domani il via libera del Human Fertilisation and Embriology Authority alla creazione di embrioni ibridi uomo-animale per la ricerca inglese. Gli scienziati potranno così creare embrioni con il trasferimento di cellule umane adulte, che contengono la maggior parte del materiale genetico, in ovociti animali denuclearizzati. Tale procedimento permetterà di superare l’attuale carenza di embrioni, da cui i ricercatori estraggono le cellule staminali su cui fare ricerca.
[...]
In particolare, gli scienziati puntano a trovare terapie per malattie come l’Alzheimer, il Parkinson e lesioni alla spina dorsale.
Sono le cosiddette chimere.
Capisco che il fine è dei più nobili, ma istintivamente mi fa un po’ impressione.
Soprattutto, mi spiace che se ne stia parlando così poco e credo che su temi così “universali” dovrebbe avere titolo ad esprimersi l’Unione Europea, mentre al momento non c’è neanche un dibattito nel nostro Paese, per quello che stanno decidendo oltre la Manica.
