Diffamazione e diritto di critica

In tema di diffamazione, il diritto di critica non compete al solo giornalista e dunque non è efficace, quale causa di esclusione dell’antigiuridicità, solo per quel che riguarda il reato commesso col mezzo della stampa, atteso che nè l’art. 21 cost., nè l’art. 51 c.p. autorizzano una simile lettura restrittiva; ne consegue che il diritto di critica (correttamente esercitato) spetta a tutti, costituendo uno dei fondamenti della vita di relazione in un corpo sociale ordinato secondo i principi della democrazia e del liberalismo ed è assolutamente necessario per la esistenza dello Stato di diritto.

Cassazione penale , sez. V, 06 dicembre 2005, n. 5103

5 commenti su “Diffamazione e diritto di critica”

  1. Che il diritto sia un alto studio è un’affermazione che fai tu e te ne prendi tutta la responsabilità.
    😉
    La massima (cioè il riassuntino della sentenza) dice solo che tutti, e quindi anche i blogger, quando espongono le proprie opinioni possono esercitare il diritto di critica “nei modi dovuti”, cioè possono anche stroncare qualcosa purchè entro i limiti della critica pertinente, corretta nella forma (niente parolacce o parole grosse) e di pubblico interesse (niente attacchi personali gratuiti).

    Un post non so. Magari un intervento qualche altra volta.
    Ma mi sa che è da colpi di sonno!
    8)

  2. Credo che servirebbe a molti sapere quali sono i confini entro i quali ci si può muovere quando si scrive pubblicamente… e molti sarebbero interessati

    magari potrebbe essere un argomento per una serata di web4unity: che ne dici?

    p.s.
    spero ti sia rimessa in sesto 🙂

  3. ancora una cosa, ma come mai le linguette in cima “home” “archive “ecc. ecc. non funzano? colpa del mio browser che non capisce?

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