Monthly Archiveottobre 2006



Risentita? Ti presento Sally. 31 ott 2006 03:35 pm

L’idiozia allo Specchio

La copertina dell’ultimo numero di Specchio è dedicato alle statistiche ed è errato in maniera così plateale da dare il disgusto: secondo i redattori del supplemento della Stampa il 100% degli italiani “leggono statistiche sugli italiani, se capita l’occasione” e il 98% “prima di prendere una medicina leggono il bugiardino“.
E gli analfabeti?
Perché, d’accordo, è credibile che dal campione vengano implicitamente esclusi i bambini, tuttavia, come dovrebbe sapere chi ascolta le notizie, il nostro Paese ha un drammatico problema di analfabetismo di ritorno e condizioni analoghe. I dati, anche qui non sono univoci, ma diciamo che sono dal 5% al 12% della popolazione ovvero da due a sei milioni di italiani (dipende molto dai criteri utilizzati nel definire l’analfabetismo). Queste persone vivono in condizioni – non solo culturali, ma spesso anche sociali e sanitarie – tenebrose.
La Stampa se li è bevuti.
In copertina sul suo settimanale pubblica a grandi caratteri due errori così ovvi che me ne accorgo persino io che faccio tutt’altro nella vita. Sarebbe meschino chiedere chi aveva la responsabilità di dargli una lettura (anche veloce)?
Non vorrei sembrare prevenuta verso La Stampa. C’è da dire che coraggiosamente i loro errori non li nascondo e ad essere precisi neanche li correggono, direi.

Senza Categoria 30 ott 2006 04:29 pm

Il sindaco senza veli



Il Sindaco non può disporre il divieto di usare il velo che copre il volto, impedendo perciò alle donne musulmane di indossare i tradizionali veli tipici, quali il burqua ed il chador
.

Lo ha stabilito il Tar Friuli Venezia Giulia, con la sentenza n. 645 del 16 ottobre 2006, precisando che l’ordinanza sindacale non può interpretare il divieto di uso di caschi protettivi o di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona previsto dall’art. 5, co. 1° della legge 152/1975, nel senso di includere tra tali mezzi anche l’uso del velo.
(Massima)

Sentenza

[...]
Risulta poi indiscutibile l’assenza di una competenza generale del Sindaco in materia di pubblica sicurezza oltre alla rilevata impossibilità di ridurre l’ordinanza sindacale, che interpreta il divieto di uso di caschi protettivi o di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona ex art. 5 primo comma della l. 152/1975 come espressamente riferibile al “velo che copre il volto”, a mera diffida al rispetto di una norma già esistente nell’ordinamento. E’ infatti evidente che, per questa fondamentale parte, la disposizione di legge richiamata viene ad essere indiscutibilmente novata: infatti all’ordine (di legge) di non usare mezzi atti a rendere difficile il riconoscimento della persona si sovrappone l’ordine (sindacale) di considerare tali – a prescindere da ogni altra interpretazione – anche i tradizionali veli tipici delle donne musulmane comprensivi di burqua e chador. E’ invece evidente, come già accennato, che a prescindere dai singoli casi concreti in cui ogni ufficiale di pubblica sicurezza è tenuto a valutare caso per caso se la norma di legge possa o meno ritenersi rispettata, un generale divieto di circolare in pubblico indossando tali tipi di coperture può derivare solo da una norma di legge che lo specifichi, il che è tra l’altro in linea con le implicazioni politiche di una simile decisione.

[...]
Il settimo motivo è infine infondato perché l’interesse pubblico all’annullamento dell’ordinanza sindacale è chiaramente esplicitato, “anche al fine di evitare disorientamento e confusione in un quadro ordinamentale particolarmente complesso”.

Woodstock 18 ott 2006 08:24 pm

Sapremo farne un tormentone?

Via
blogitaliani.

Senza Categoria 15 ott 2006 10:04 pm

Ludo e la cyber bolletta pazza

E’ una truffa bella e buona: sottoscrivi l’offerta Tutto Relax Internet di TIM, che prevede mezzo Gb al mese per 19 euro, e alla prima bolletta ti trovi mille o duemila euro di addebito. Dopo ore perse a cercare di parlare con il servizio clienti, trovi un operatore che ti conferma che: a) TIM ha sbagliato il conteggio del traffico, e b) non è stato applicato il bonus di 500Mb. L’operatore garantisce che il servizio clienti provvederà a interrompere l’ordine di pagamento e a richiamare per sistemare la pratica. Passano dieci giorni, e ovviamente nessuno ha richiamato ma l’addebito in carta di credito arriva puntuale. Come me, parecchie altre persone stanno subendo questa truffa, a qualcuno sono arrivate addirittura bollette di duemilacinquecento euro.

Ma è possibile che nessun giornale o televisione ne parli? Mi date una mano a fare cassa di risonanza, sperando che almeno i blog servano a smascherare questi delinquenti? La descrizione di quello che è successo, con i commenti di altri truffati, è sul blog di Boh. Io intanto ho scritto ad Adiconsum, e appena trovo il modo scrivo a un po’ di redazioni TV.

Senza Categoria 13 ott 2006 04:20 pm

Daily meditation

Having found no self that is not other, The seeker must find that there is no other that is not self, So that in the absence of both other and self, There may be known the perfect peace, Of the presence of absolute absence.

Wei Wu Wei, The Tenth Man – The Great Joke Which Made Lazarus Laugh

Great Pumpkin 08 ott 2006 01:28 pm

Guaranito

Guaranito

Molto buono, ma è sul genere “energy drink”: se ne bevo più di una (nella vita) sembro la formica atomica.

Snoopy avvocato 04 ott 2006 11:30 am

Eutanasia e diritto a non subire le cure

Sull’appello di Piergiorgio Welby.

Penso che il problema dovrebbe porsi in questi termini: se una persona che è in grado di decidere per sè stessa giudica troppo dolorose le terapie che deve subire per rimanere in vita, perché lo Stato dovrebbe arrogarsi il diritto di imporle quelle cure?

Io odio la morte e mi costa molto accettarla come un male minore, ma non dovremmo imporre agli altri di vivere e di soffrire, per dare a noi la possibilità di riposarci sulle nostre convinzioni, tanto meno dovremmo imporlo ai nostri cari per non soffrire noi.
E’ umano rifiutare la fine della vita, ma forse è proprio affrontando il nostro dolore davanti a queste richieste che possiamo capire quanto dolore susciti l’eutanasia in chi la chiede e davanti alla nostra debolezza possiamo capire la fragilità che ci accomuna, accettare di aiutarli.

L’opinione pubblica, secondo me, dovrebbe schierarsi dalla parte dei più deboli, contro l’ingerenza dello Stato.

Al momento, le pene per chi compie l’eutanasia posso essere molto severe e di conseguenza chi soffre e non vuole più vivere spesso non se la sente di mettere in pericolo altre persone: vive sotto il ricatto di una punizione che altrimenti toccherà ai propri cari.
Oppure decide di farsi aiutare lo stesso e si può solo immaginare con che stato d’animo si possa chiedere a qualcuno di uccidere e di essere un assassino agli occhi della legge.
Una legge, poi, talmente severa e lontana dalla sensibilità comune (almeno da quella che emerge al di là dei dibattiti pubblici) che spesso si fa finta di non vedere o, se un processo si fa, sovente è una gara a trovare il modo di applicare le leggi relative all’eutanasia nel modo più restrittivo per punire e più estensivo per non riconocere la prova dei fatti o per mitigare la pena. Il risultato è che nessuno può prevedere le conseguenze legali che patirà in concreto se aiuterà un malato a suicidarsi o lo ucciderà col suo consenso. Inoltre, così la soluzione è lasciata all’arbitrio della magistratura.

Una legge ad hoc serve e deve riconoscere il diritto del malato a non subire né le cure, né l’agonia.
Io credo che questo diritto sia consacrato dalla Carta Costituzionale, che afferma:

Art. 23

Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

Art. 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.


Per questa volta, mi dispiace, il post è chiuso ai commenti.
Seguirò il dibattito altrove.

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