21 commenti su “Tar Piemonte”

  1. non ho capito bene a chi danno fastidio i caprioli, ma so che Bruno, l’orso emigrato clandestinamente in Germania, è stato ucciso per il gusto di ucciderlo, hanno fatto una gara i cacciatori locali. Poteva essere addormentato e riportato negli Abruzzi, come Pecoraro aveva proposto.
    E i caprioli che combinano poveretti?

  2. Ufficialmente i caprioli devono essere abbattuti perchè danneggiano i campi e provocano incidenti stradali.
    Ufficiosamente i cacciatori hanno una lobbi forte assai e – già solo per l’uso sistematico, vietato e forsennato del fuoristrada – provocano danni alla natura e pericoli per l’uomo che sono ben più deleteri di quanto possano fare tutti assieme caprioli lupi e cinghiali.
    Così almeno mi dice la mia “fonte” che la fa la guardia provinciale.

  3. l’altro giorno ho letto (purtroppo in questo momento non ricordo dove) un articolo molto ben fatto di Danilo mainardi su questo problema mi sembrava davvero ben fatto. Per farla breve, diceva di porre attenzione, più che sull’incremento del numero dei predati, sul decremento del numero dei predatori. Insomma, la misura adottata del sopprimere artificialmente i caprioli ha *successo* solo nel breve periodo, ma nel giro di un breve lasso di tempo la situazione tornerà quella di adesso. Diverso il caso se la selezione fosse fatta in modo naurale, dai predatori, appunto (in questo caso i lupi). E’ uno del mestiere è mi è sembrata una presa di posizione molto equililibrata e consapevole.

  4. Sì Mainardi è un grande etologo e in effetti questa tesi della ricerca di un equilibrio coi predatori è largamente accolta.
    Ma considera che spesso, oltretutto, la sovrapopolazione degli animali per cui è permessa la caccia non dipende dalla riproduzione degli esemplari presenti sul territorio, bensì dal fatto che vengono immessi individui allevati o importati APPOSTA perchè i cacciatori possano divertirsi.
    Questo fenomeno è spesso nefasto perchè – oltre a creare una dannosa sovrappopolazione – viene realizzato mediante l’introduzione di varietà non autoctone.
    In pratica specie o razze che non appartengono al nostro ecosistema e che spesso si rivelano infestanti perchè danneggiano od eliminano altre specie alloctone mentre il loro numero sale senza controllo.
    Per dire, le nutrie, quei grossi ratti, che non riusciamo più a debellare, furono introdotti dall’uomo ed arrivavano dal Sud America, per la produzione di pellicce.
    Alcune varietà, mi pare ad esempio alcuni cinghiali, sono così dannosi da noi perchè non sono autoctoni.
    Infatti gli individui presi per essere cacciati vengono scelti in base all’appettibilità per i cacciatori (e pescatori) o per gli organizzatori di eventi.
    Quindi le variabili sono il basso costo, l’appariscenza, le dimensioni.
    Mi pare appunto che per i cinghiali si siano preferiti quelli nordici, più grossi dei nostri, e il risultato è si vede da come ti sfondano la macchina se gli vai a sbattere contro.

  5. tutte cose che conosco bene, vivendo in una zona zove abbondano cinghiali (che entrano letteralmente in casa) e cacciatori, in effetti è vero: il danno è stato fatto prima, ma ora bisogna rimediare.

  6. Sì, decisamente ora bisogna rimediare!
    Quello che intendo è che i cacciatori non sono solo inefficenti, da un punto di vista della tutela, ma addirittura sono parte del problema: anche ammesso che non importino più specie estranee, continuano ad esistere aree di ripopolamento finalizzate alla creazione di selvaggina: a che scopo creare una massa di esemplari per poi liberarli-ed-eliminarli in quanto troppi per l’ecosistema?
    Nello stesso tempo, anche se sono favorevole a permettere il ritorno dei lupi, posso capire che forse le popolazioni che più probabilmente verrebbero a contatto con loro, siano preoccupate.
    Tu che da quel che capisco potresti essere direttamente interessato, che ne dici?

  7. cosa vuoi che ti dica, cara intempestiva, sono problemi grossi perchè toccano due tempi estremamente sensibili: l’emotività da una parte e gli interessi dall’altra, quindi non sono molto ottimista sul breve periodo. Sul lungo sì, lo sono si più.
    Ma sul lungo periodo sono ottimista quasi su tutto, quindi non so quanto valga:)

  8. ah ma certo! Anch’io in genere sono abbastanza ottimista, anche sul breve periodo:)
    In questo caso quello che mi frena un po’ è che conosco abbastanza la mentalità dei cacciatori, vivendo in una zona in cui i bambini nascono con il fucile in mano:(

    buona giornata:)

  9. Voi volete i lupi al posto dei cacciatori. E quando di lupi, linci, orsi ecc. ce ne saranno troppi, che cosa si fara? Li addormentiamo e portiamo il dispiacere dove ancora non c’è? La buffonata dei cinghiali che fanno danni alle macchine perchè sono di una razza grossa è proprio grossa. Adesso dobbiamo fare attenzione ai cinghiali nelle strade , più avanti faremo attenzione ad orsi e lupi. E, nel malaugurato caso che tutte queste specie convivano assieme, a chi facciamo risolvere il problema? Ai guardiacaccia? La maggior parte di loro non sa proprio niente al riguardo. Prendere lo stipendio senza troppa fatica è il lavoro principale. Io giro parecchio nei boschi ma le famigerate guardie, nessuno escluso, si guarda bene dallo sporcarsi le scarpette. E poi, un ultima cosa, smettiamola di fare tante belle parole che fanno tanto “moda”. Siamo tutti uguali! Tante parolone ma poi, al tavolo, un bel piatto di cinghiale, o di camoscio, oppure di capriolo ecc. ( magari regalato dall’amico cacciatore) fa piacere a tutti!

  10. Guarda che quello che ho scritto è dimostrato: la biologia non è questione di chi urla più forte! E ti assicuro che al momento ci sono più probabilità di essere uccisi dalla fucilata di un cacciatore che dai lupi. Quanto ai guardacaccia e agli altri che si occupano di tutela del territorio, come le guardie provinciali, è vero che non riescono a controllare tutto, ma è anche vero che non sono messi nelle condizioni di lavorare: ad Alessandria, contro la legge, neppure gli forniscono l’arma di ordinanza.
    Questi sono fatti, non “parolone che fanno moda”, anche se a te non fa piacere.

  11. Ha ragionissima intempestiva. consiglio al nostro amico di leggere l’articolo (anzi è la risposta ad una lettera) sul supplemento domenicale del Sole24 ore di ieri di Mainardi: dalla fine del XIX secolo si registrano 2 (due) casi di aggressioni mortali dei lupi nei confronti dell’uomo: uno negli Usa e uno in Canada.
    Solo che ha ragione anche il nostro bravo etologo: la paura dei lupi è atavica.
    E pure irrazionale, e contro l’irrazionalità c’è poco da fare.
    W i lupi.

  12. Un’arma è giusto darla agli agenti di PS. Non a chiunque voglia fare il guardiacaccia. Non mi sembra che i cacciatori abbiano mai infranto la legge al punto di essere fermati con un colpo di pistola ( a parte qualche caso isolato in meridione e dintorni ma li la caccia non centrava nulla ed era più un regolamento di conti). Io conosco guardie che sanno fare il suo lavoro senza pistole od altro. Il problema è che io preferisco avere a che fare con un cacciatore con il quale posso ancora ragionare che non con un animale che, se ha fame, non sente ragioni. Io non ho paura dei lupi ma preferisco di gran lunga il cacciatore umano all’animale. Ritorno a confermare ciò che penso: alla scrivania siamo tutti animalisti, ma poi alla tavola o quando ci si veste la cosa cambia… e di molto. Ed è questa una delle molte cose che non mi va!

  13. Ma per favore! Adesso dimmi anche che i bracconieri sono delle educande!
    Il motivo per cui non danno le armi a chi fa controlli è proprio legato all’utilità che ne trarrebbero: il controllo dell’ambiente viene sistematicamente boicottato.
    Inoltre tu non lo sai cosa mangio o come mi vesto. Certo che uso anche le scarpe di cuoio, ma non significa nulla quando si tratta di decidere se mandare dei cacciatori a sparare nella nostra campagna. Ma poi scusa, secondo il tuo ragionametno i cacciatori sono utili perchè ci difendono da animali aggressivi? Allora se si estinguono quei tre lupi (vogliamo sprecarci e dire dieci?) che abitano in Piemonte possiamo fare chiudere in soffitta le doppiette?
    Ma per carità!

  14. NO.
    Secondo il mio ragionamento i cacciatori non devono difendere proprio nessuno dal lupo cattivo. Loro ci sono e, secondo me, è giusto che ci siano finchè la legge glielo permette. Però tu non mi confondere i bracconieri con i cacciatori. Viene sempre fatto così per convenienza, si butta tutto assieme che fa più scena. Se vogliamo parlare dei bracconieri facciamolo pure ma che sia un discorso a parte. E’ risaputo che la maggior parte dei bracconieri di professione non sono cacciatori. Poi, se i vecchi dei nostri vecchi hanno ritenuto giusto relegare i lupi, non vedo il motivo per il quale noi li dobbiamo reimmettere. Dove non dano alcun fastidio, lasciamoli pure ma che sia in un posto che non dà problemi.
    L’ultima cosa:
    tu mi dici che, al contrario di molti cosiddetti animalisti convinti, tu non sei contrario ai cacciatori per quello che fanno ma perchè vanno in giro per le campagne altrui. Quindi, se le campagne fossero di chi non ha problemi con i cacciatori e li lasciasse andare senza problemi, a te andrebbe bene.
    Insomma, perchè sei contrario se un cacciatore uccide un cinghiale e non lo sei quando si uccide un’animale per fare le scarpe a te? Per quale motivo?

  15. No, mi sembra sia tu che difendi i cacciatori dicendo che sono utili perchè tengono lontano gli animali pericolosi. Chiaro che non ha senso dire così: oltretutto il lupo è protetto e non può essere cacciato!
    Io non ne faccio poi una questione di animalismo, ma di pericolosità e dannosità dell’attività venatoria. E non è questione di chi sia proprietario del terreno, perchè le doppiette sono un pericolo per tutti e la natura è patrimonio che non appartiene ai singoli.
    Quanto ai bracconieri, quello che per te “è risaputo”, a me non risulta. Io comunque ne parlavo a proposito della necessità di mettere chi controlla nelle condizioni di difendersi. Invece adesso chi dovrebbe vigilare spesso non hanno i mezzi nè materiali nè giuridici per tutelare il territorio, facile poi criticarli!

  16. Prima cosa la natura è una cosa ma, se ti informi bene, la selvaggina è patrimonio indisponibile dello stato, quindi è lo stato che ne può disporre a suo piacimento. Che sia giusto oppure no, è così. Tu continui a dire che io sono con i cacciatori perchè ci difendono dai pericoli vari. NO! Io sono con i cacciatori in quanto, finchè hanno il diritto di cacciare e questo diritto finora è lo stato che glielo mantiene, non mi sembra giusto che ci si accanisca contro di loro quando fanno una cosa legale e lecita. Il discorso che le guardie hanno il diritto di difendersi è, senza offesa, una sciocchezza. A parte, come già scritto, in qualche ormai remota provincia dove più che cacciatori si deve parlare di briganti e consimili, non mi è noto che i cacciatori vadano in giro a sparare alle guardie, oltretutto, non mi sembra che il tesserino regionale le contempli! Quindi non vedo il motivo per il quale le guardie debbano avere motivo di difendersi. DA CHI?
    Volgiamo disarmare i cacciatori e poi armiamo le guardie, cos’hanno loro in più dei cacciatori per girare armate? Attenzione: io sto parlando, in questo caso, di guardie che non siano Forestali, o Regionali (queste sono già armate).
    Non vedo poi il danno che dici che il cacciatore faccia. Mi sembra che facciano molti più danni alla natura i vari “turisti” della domenica che, oltre a non rispettare l’ambiente che li accoglie, si premurano anche di portarsi a casa qualche ricordo, posso farti l’esempio, di orti saccheggiati, sacchi di castagne rubati, tronchi deturpati dalle più stupide scritte. Voi che volete che il cacciatore stia a casa perchè così non fa danni, dovreste guardare una volta quello che fanno i vostri “colleghi” che è molto peggio.
    Il cacciatore uccide animali, (quelli consentiti dalla legge), questo è vero, ma è comunque tutelato dalla legge.
    Poi, mi piacerebbe che mi spiegassi bene la tua frase: ” i cacciatori sono un pericolo per tutti”.

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