Monthly Archiveluglio 2006



Shi Tao 11 lug 2006 06:51 pm

Yahoo! potrebbe perdere un importante azionista

a causa dello scandalo di Shi Tao, il giornalista arrestato l’anno scorso per aver diffuso via rete la notizia che il governo cinese aveva vietato alla stampa la commemorazione del 15esimo anniversario del massacro di piazza Tienanmen.

La Ap3, il terzo fondo pensionistico svedese, sta considerando la possibilità di un importante disinvestimento dal motore di ricerca responsabile di aver permesso l’identificazione del giovane scrittore, poi condannato a dieci anni di carcere.

In una lettera inviata a Yahoo!, i responsabili del fondo hanno scritto che Ap3 “crede profondamente che le aziende abbiano la responsabilità di rispettare i diritti umani ovunque operino“.

“Per questo motivo desideriamo discutere la vostra politica ed i vostri programmi, in particolare con riferimento ai diritti umani, per valutare gli sforzi fatti da Yahoo! per prevenire in futuro simili fatti . Vorremmo anche discutere possibili passi da intraprendere affinchè Yahoo! non sia più complice nella violazione dei diritti umani.”

Mi pare un’ottima notizia: una posizione che può essere efficace, perchè può influire sul risultato economico dell’impresa con notevole impatto e nello stesso tempo può teoricamente essere seguita da molti altri.

Molti piccoli investitori si servono dei fondi pensionistici e simili. Tutti insieme questi risparmiatori costituiscono una forza economica notevole e sempre più spesso vengono loro offerti pacchetti “etici”, in cui cioè si garantisce – speriamo in bene! – che le aziende su cui si investe hanno una politica di rispetto o addirittura di promozione dell’ambiente e dei dirirtti umani.

Queste iniziative hanno un successo che è testimoniato dalla loro crescente diffusione commerciale.

Questi fondi non promettono guadagni stratoferici, ma proporzionali al capitale investito. Che io sappia, proprio per questo motivo non sembrano essere finiti negli scandali Parmalat, Cirio, Argentina e simili.

Anche Amnesty International ha scritto un appello per Shi Tao: se volete sottoscriverlo, è qui.

Risentita? Ti presento Sally. 07 lug 2006 10:25 pm

Non per vantarmi ma…

non solo ho pubblicato la notizia dell’articolo di Die Zeit su mafia e mondiali un giorno prima di molti quotidiani nazionali, ma ho anche dato – spero!- un’informazione corretta.

Non così La Stampa: probabilmente in redazione non sono riusciti a reggere la noia dell’intero articolo-polpettone tedesco e non hanno capito che – sia pur di pessimo gusto – si trattava di una satira.
Vatti a fidare dei professionisti!

8 P

Senza Categoria 07 lug 2006 10:05 pm

Eroismo umanitario? Una santabarbara.

Alcuni tra i militari italiani morti nella strage di Nassiriya, del 12 novembre del 2003, sono morti a causa dell’esplosione della riservetta posta davanti alla base “Maestrale”. Nei corpi di alcuni dei soldati sono stati trovati proiettili appartenenti ai reparti italiani esplosi in seguito all’attentato terroristico. Secondo le norme di sicurezza il deposito di armi doveva essere posto al riparo da eventuali attacchi.

[...]

Se fossero state rispettate le norme di sicurezza, probabilmente il numero dei morti non sarebbe stato così alto”.
[...]

Dall’inchiesta e dalle interviste all’ on. Ignazio La Russa e all’ ex ministro Maurizio Gasparri emerge chiaramente che il motivo per cui la medaglia d’oro non è stata assegnata alle vittime di Nassiriya e’ perché la missione italiana è inquadrata nell’ambito di un intervento umanitario. ” Se è questo il motivo” – ha detto Morris Carrisi, fratello di Alessandro – allora vuol dire che mio fratello l’hanno ucciso due volte, la prima con l’attentato, la seconda per l’ipocrisia della gente”.

Risentita? Ti presento Sally. 06 lug 2006 10:02 pm

Mah!

La Zeit, che è uno dei più prestigiosi periodici tedeschi, pubblica sta roba.

L’articolo, che solo alla fine mostra chiaramente di essere uno scherzo – del cacchio, peraltro- sostiene che stiamo vincendo ai mondiali per volontà della mafia. Arriva ad analizzare le varie precedenti partite che abbiamo disputato per sostenere che il “verdetto del campo” pur non costituendo una autentica prova dell’intervento mafioso, dimostrerebbe comunque che tutto è stato architettato: ci sarebbe un intreccio, tra mafia affari spettacolo politica e sport, che non tollera lo scandalo del calcio nazionale e quindi persegue con ogni mezzo la vittoria ai mondiali.

Basta? No! Già ci danno il risultato di domani: anche la Francia sarebbe arrivata fin qui barando.

I Francesi infatti sarebbero non i più bravi del loro gruppo, ma i più influenzabili dalla mafia, che avrebbe con loro tradizionali e floridi rapporti.
Tutto si chiude poi con uno scherzo evidente: l’unico testimone che poteva smascherare l’inganno era l’orso Bruno, freddato dai sicari della mafia.

Fa ridere? A me pare un’accozzaglia prolissa – due pagine – senza stile o leggerezza, per caricarci di insulti.

Io amo e stimo la cultura tedesca, ma gente ci sono dei limiti!

Uno stereo magari lo scelgo tedesco, un comico mai.

Shi Tao 06 lug 2006 04:49 pm

E pensavamo che certe cose

capitassero solo da noi.

Preparava un reportage sulla costruzione di una nuova diga in Cina ed è finito in manette. E’ successo al giornalista del settimanale tedesco “Die Zeit”, Georg Blume. Per lui c’è l’accusa di “attività giornalistica illegale“.

Shi Tao 06 lug 2006 10:15 am

E senza farsi aiutare da Yahoo!

Un atto ufficiale della Procura della Repubblica di Milano contro due alti funzionari del Sismi ipotizza che il giornalista di Repubblica Giuseppe D’Avanzo sia stato sottoposto a intercettazione illegale da parte dei nostri servizi segreti.
[...]
Non solo. Gli stessi soggetti, secondo i magistrati che li hanno invitati a comparire, hanno messo in atto “comportamenti di controllo degli spostamenti fisici” di D’Avanzo e Bonini, cioè li hanno seguiti e pedinati, nei loro movimenti e nei loro contatti di lavoro.
È la prima volta, da molti anni, che la libertà di stampa subisce un attentato così clamoroso e patente nel nostro Paese. Qualcosa di inconcepibile in qualsiasi democrazia, anche più malandata della nostra.

Un reporter intercettato fuori da ogni inchiesta giudiziaria, da ogni ipotesi di reato, da ogni autorizzazione della magistratura, fuori in una parola dalla legalità e dalla legge. Semplicemente per un sopruso, un abuso di potere diretto contro l’autonomia della libera stampa.

È così grave quanto è avvenuto che ci dobbiamo domandare dov’è cominciato, e quando è finito.

[...]

Repubblica, naturalmente, si difende da sola, con il lavoro dei suoi reporter che è davanti ai suoi lettori. Ma se il Paese non ha nulla da dire quando un giornalista è intercettato dai servizi perché indaga su di loro, perché scrive su un giornale sgradito, o semplicemente perché è un giornalista, allora significa che in quel Paese tutto può davvero succedere.

Ezio Mauro

Woodstock 05 lug 2006 10:00 pm

Moi

J’ai gagné.

Via Totanus.

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