Il dopo-elezioni tra blogger

Oggi SuzukiMaruti ha scritto un post, denunciando che il risultato elettorale è quel che è a causa della legge lettorale; inoltre parla di sospetto di brogli.
Gli risponde duramente Gaspar

L’argomento della legge elettorale mi sta a cuore: ne avevo già parlato mesi fa e ogni tanto lo tiro fuori.
Se i brogli ci son stati (e forse un minimo capitano “fisiologicamente”) avranno comunque inciso poco, ma sono pur sempre significativi quando sei sul filo di lana.
Piuttosto io insisto nel dire che la legge elettorale è criminale: con un serio premio di maggioranza (che è necessario quando si fa in modo di creare un sistema bipolare), al senato sarebbe un po’ come alla camera, con un margine di senatori maggiore e quindi con più stabilità.
Già prima delle elezioni molti insorsero, penso a Gustavo Zagrebelsky, l’ex presidente della Corte costituzionale, che scrisse un lungo intervento su Repubblica a anche a Giampaolo Pansa che, pur essendo vicino alla CDL, disse nel modo più chiaro che questa legge era fatta non per chi stava per vincere, ma per chi stava per perdere.
Aggiungo che, per certi versi, è andata ancora bene: coi premi divisi per regione e con le quote previste in modo da avvantaggiare chi “conquistava” le regioni con scarso margine, il pericolo era di avere maggioranze contrapposte tra le due camere.
Comunque vada, cambiare questa legge è una priorità e forse, non si può ragionevolmente andare a votare prima di averlo fatto.
Ci sono comunque gravissime responsabilità politiche e mi permetto di ricordare che anche a Ciampi fu implorato di non firmare.
Perchè abbia firmato, perchè non ci vedeva nulla di male, o perchè gli è parso un male minore per il Paese o che altro, l’unico modo per giustificarlo è pensare che sapeva cose che noi non sappiamo.