Elezioni: appunti sparsi

(Con troppi rumori di fondo)

berlusconi elezioni risultati

La libertà delle televisioni si vede dalle dirette di Mediaset per le elezioni.
Fulminee, alle 15,30 non c’era più niente.

Triste vedere che a difendere Berlusconi e la sua campagna elettorale c’è Taradash su La7.
Più decoroso D’Onofrio: alla domanda se pensasse di tornare a fare il ministro ha risposto, per ora no, abbiamo perso.
Consiglio RadioCapital radio capital: sul livello del dibattito penso sia accettabile(che non è poco) e la musica è al meglio.
Tornato Fede!
Squallor!
Ha già finito: ora (16,15) su retequattro parlano di Parma e dell’asciugatura dei prosciutti.
Mi soffermerei sull’intervento di Tajani che parla del successo personale (!) di Berlusconi, perchè il partito resterebbe il più grande, ma non voglio.

La stampa estera: BBC, Le Monde, ancora Le Monde Frankfurt Allgemeine, Das Erste (english version).
Effetti collaterali?

Dal The Telegraph di Calcutta:

Nobody has asked Italy’s prime minister, Silvio Berlusconi, if he has kept his January pledge not to have sex during the two-and-a-half months leading up to the general election on April 9-10. But if he has, then he is living proof that sexual abstinence does not bring political success

Vi chiedete se ci sia dell’ironia?

Perchè l’articolo continua:

Berlusconi may have fooled Italian voters in 2001, but how could a people as sophisticated and even cynical as the Italians still be taken in by him today?
[…] Silvio Berlusconi became “the richest man in Italy” under deeply suspicious circumstances. His fortune is founded on his control of commercial television, which he owes to a murky Eighties deal with Socialist prime minister Bettino Craxi (who later fled to Tunisia to escape corruption charges and died in exile). The later growth of his empire allegedly involved collusion with the mafia and systematic bribery of officials and judges, and his entry into politics in 1994 was widely believed to be an attempt to escape indictment for these crimes.

E’ meschino chiedere se i poteri forti controllano anche i giornali della più grande democrazia del mondo, oltre alle scuole superiori d’Italia?
E’ più meschino chiedere perchè i nostri giornali, in generale, sono assai meno diretti?

Un’analisi che mi sembra molto acuta (e sospetto sia anche fondata): la differenza non l’avrebbero fatta gli astenuti, come si credeva sarebbe stato, ma un autentico spostamento di voti: in effetti se i dati saranno confermati etc, la vittoria del centrosinistra corrisponde ad una percentuale di elettori assai alta(per la Camera affluenza all’86,9%; al Senato 83,7 % ) e su Le Monde di ieri si diceva che la casa delle libertà sperava in una affluenza oltre l’80%, per vincere, ossia temeva le astensioni dei “suoi”. Anche Pannella “temeva” elettori oltre il 75%: “Un’incognita sembrerebbe esser costituita dalla possibilità di un’alta partecipazione elettorale, perfino oltre il 75%. In tal caso il nostro risultato potrebbe scendere fin verso il 2%” (così scriveva in una discutibile mail che mi è giunta ieri, cioè quando non credo si potesse più fare campagna).

Bpi, indagato il senatore Grillo (Fi)
l’ipotesi è concorso in aggiotaggio.

Una cosa credo vada detta: anche ammesso che l’Unione abbia vinto, magari con un buon margine, è davvero epocale, il risultato?

In ogni caso si dovrà vigilare: il Paese è davvero malato e la tentazione di continuare a fare male, ma un po’ meno peggio del governo uscente può essere davvero forte.
Il cambiamento, se sarà epocale, comincia domani.

Post di bloggersenzafrontiere.

Prima proiezione, si riduce il margine per il centrosinistra: 50,4% contro 48,6%.

Fondamentale aspetto.

Link

Solo sette senatori di differenza al senato?

Il problema c’è, tanto più per questo motivo.

Il margine è sempre più risicato.
Al di là delle proiezioni, basta vedere la faccia di Fede.

L’impressione è che effettivamente l’affluenza abbia svantaggiato la sinistra e che gli indecisi dell’ultimo momento (rimasti invisibili per gli exit poll) abbiano fatto la differenza: una campagna giocata sull’emotività ed una legge elettorale sballata, a quanto sembra, pagano.

Anche Follini, però, sta sereno.

Ore 20,15: CDL sarebbe in vantaggio al Senato.

E’ pure arrivata a casa Surreale, che pretende di cenare.

Ci si mettono pure i tecnici della nexus con le papere, non resta che aspettare.

Questo blog va a domire.