E da Guantanamo giunse un monito


Il governo americano interviene nel contenzioso tra Bruxelles e
la casa di Redmond [Microsoft]: “Poca trasparenza nel procedimento antitrust”
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Un passo formale che ha trasformato il contenzioso tra Bruxelles e la multinazionale di Redmond (Seattle) in un caso politico. Proprio nei giorni in cui si è tenuta a Bruxelles l’udienza a porte chiuse in cui Microsoft è stata chiamata a dimostrare di aver ottemperato agli impegni presi del marzo del 2004 sulla libera concorrenza, per evitare una multa che potrebbe arrivare fino a 2 milioni di euro al giorno.
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Ma i motivi del contendere con la Ue non riguardano solo il passato. Mercoledì scorso, la Commissione ha avvisato Microsoft di aver messo sotto osservazione il nuovo sistema operativo che la società americana intendere lanciare al più presto sul mercato: si tratta di Windows Vista che prenderà il posto di Windows XP.

A costo di ripetermi: si tratta di questioni giuridiche, non politiche: la scelta politica fu presa quando si scelse di tutelare il mercato approvando le regole attuali.
Ora il problema è giuridico: capire se e come siano stati violati i divieti e quali conseguenze giuridiche ne derivino in base alle norme vigenti.
Secondo me, gli Usa dovrebbero andare a Guantanamo (e non solo) per un rapido corso di alfabetizzazione giuridica, da lì c’è ancora un tratto di strada, per capire che fare pressioni diplomatiche su un legittimo organo giudicante è una pratica vergognosa.