Scattare Mms può essere reato

Anche in un luogo pubblico?
Così pare a prima vista dalla massima ufficiale della Corte di cassazione.

La Corte ha affermato che anche scattare una foto con il cellulare (mms) all’insaputa o contro la volontà di chi ha lo ‘ius excludendi” sul luogo di lavoro può integrare il reato di cui all’art. 615 bis c.p. Il legislatore – ha chiarito la Corte – avrebbe con tale norma inteso sanzionare le incursioni abusive (ancorché non fisiche) nella vita privata altrui, fissate con strumenti tecnici suscettibili di riprodurre la violazione di ambiti riservati e preclusi all’osservazione indiscreta dei terzi.
La lesione della riservatezza può pertanto consumarsi, attraverso illecite interferenze, anche nei locali ove si svolge il lavoro dei privati (studio professionale, ristorante, bar, osteria, negozio in genere). La facoltà di accesso da parte del pubblico – ha evidenziato la Corte – non fa venire meno nel titolare il diritto di escludere singoli individui non autorizzati ad entrare o a rimanere.

La motivazione della sentenza, effettivamente fa riferimento al diritto alla riservatezza, che va garantito, ex art 615 bis c.p., anche nei luoghi di lavoro e cita ad esempio bar e negozi (quindi luoghi aperti al pubblico) affermando che in tali luoghi permane in capo al lavoratore uno ius excludendi.
Chiunque di noi può sentirsi chiamato in causa (come vittima o come colpevole).
In effetti, non è la prima volta che vedo una sentenza così severa a tutela della riservatezza e quindi consiglio sempre (invece di farmi i fatti miei) particolare cautela.
Va detto però, che in questo come in altri casi, quando si va a vedere concretamente che cosa fosse accaduto, ci si trova davanti situazioni abbastanza particolari.
Anche in questo caso, il “fotografo” non era un tipo tranquillo che si era limitato a scattare una foto “neutra”.
La Corte parla di “persecuzione” e di atteggiamento “torbidamente ossessivo”, persino di “stillicidio delle torture”, che sono consistite in minacce, molestie, violenza sessuale.
In sintesi, dalla giurisprudenza (di legittimità e di merito) si può trarre un ammonimento che vale per tutti, ma al momento, la pena minacciata per chi fotografa indebitamente in un luogo pubblico o aperto al pubblico sembra poi effettivamente irrogata solo (o principalmente?) quando la foto ha un significato peculiare di disvalore, quantomeno di ingiuria.

Il mio consiglio è di usare una notevole cautela e una massiccia dose di buona educazione, quando si desidera ritrarre qualcuno.

Testo Completo (formato pdf): Sentenza n. 10444 del 5 dicembre 2005 – depositata il 27 marzo 2006

Un commento su “Scattare Mms può essere reato”

  1. Per me è una stronzata sta cosa! Ci sono reati ben più gravi come uccidere, violenza sessuale, la pedofilia, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, mafia ecc., mi sembra esagerato andare in galera per un banale mms scattato! Stanno rompendo con questa privacy del cazzo! Non è giusto, vanno puniti i veri crimini non queste stronzate! Mi auguro depenalizzino tutto questo!

I commenti sono chiusi.