Monthly Archivemarzo 2006



Fuori dalla cuccia 30 mar 2006 09:22 pm

Guerra e informazione a Falluja

Venerdì 31 marzo 2006, alle 21.00, ad Alessandria, l’Associazione Cultura & Sviluppo ospiterà un incontro organizzato da AlessandriAcolori, Amnesty International ed Emergency.

L’ORRORE DI FALLUJA

Riflessioni su guerra e informazione

MASO NOTARIANNI

Direttore Peacereporter. Giornalista e documentarista

SIGFRIDO RANUCCI

Reporter di guerra, inviato di RaiNews, curatore di diversi documentari,
tra i quali il video di Falluja, proiettato nel corso della serata

Sede dell’incontro:

Associazione cultura & sviluppo
Viale Teresa Michel, 2 – Alessandria

Prossimi incontri qui.

Campo di cocomeri 30 mar 2006 12:40 pm

New kids in the

pot.

Snoopy avvocato 30 mar 2006 08:32 am

Scattare Mms può essere reato

Anche in un luogo pubblico?
Così pare a prima vista dalla massima ufficiale della Corte di cassazione.

La Corte ha affermato che anche scattare una foto con il cellulare (mms) all’insaputa o contro la volontà di chi ha lo ‘ius excludendi” sul luogo di lavoro può integrare il reato di cui all’art. 615 bis c.p. Il legislatore – ha chiarito la Corte – avrebbe con tale norma inteso sanzionare le incursioni abusive (ancorché non fisiche) nella vita privata altrui, fissate con strumenti tecnici suscettibili di riprodurre la violazione di ambiti riservati e preclusi all’osservazione indiscreta dei terzi.
La lesione della riservatezza può pertanto consumarsi, attraverso illecite interferenze, anche nei locali ove si svolge il lavoro dei privati (studio professionale, ristorante, bar, osteria, negozio in genere). La facoltà di accesso da parte del pubblico – ha evidenziato la Corte – non fa venire meno nel titolare il diritto di escludere singoli individui non autorizzati ad entrare o a rimanere.

La motivazione della sentenza, effettivamente fa riferimento al diritto alla riservatezza, che va garantito, ex art 615 bis c.p., anche nei luoghi di lavoro e cita ad esempio bar e negozi (quindi luoghi aperti al pubblico) affermando che in tali luoghi permane in capo al lavoratore uno ius excludendi.
Chiunque di noi può sentirsi chiamato in causa (come vittima o come colpevole).
In effetti, non è la prima volta che vedo una sentenza così severa a tutela della riservatezza e quindi consiglio sempre (invece di farmi i fatti miei) particolare cautela.
Va detto però, che in questo come in altri casi, quando si va a vedere concretamente che cosa fosse accaduto, ci si trova davanti situazioni abbastanza particolari.
Anche in questo caso, il “fotografo” non era un tipo tranquillo che si era limitato a scattare una foto “neutra”.
La Corte parla di “persecuzione” e di atteggiamento “torbidamente ossessivo”, persino di “stillicidio delle torture”, che sono consistite in minacce, molestie, violenza sessuale.
In sintesi, dalla giurisprudenza (di legittimità e di merito) si può trarre un ammonimento che vale per tutti, ma al momento, la pena minacciata per chi fotografa indebitamente in un luogo pubblico o aperto al pubblico sembra poi effettivamente irrogata solo (o principalmente?) quando la foto ha un significato peculiare di disvalore, quantomeno di ingiuria.

Il mio consiglio è di usare una notevole cautela e una massiccia dose di buona educazione, quando si desidera ritrarre qualcuno.

Testo Completo (formato pdf): Sentenza n. 10444 del 5 dicembre 2005 – depositata il 27 marzo 2006

Snoopy avvocato 29 mar 2006 11:22 am

Un altro che credeva

Charles Taylor diritti umani crimini contro umanità war crimes nigeria liberi diamanti sierra leone

che i diritti umani fossero una questione politica e non giuridica.

L’ex presidente liberiano Charles Taylor, ricercato per crimini di guerra da un tribunale della Sierra Leone, è stato arrestato nelle prime ore di oggi nel nord della Nigeria, al confine con il Camerun, e sarà immediatamente rimpatriato in Liberia.

Taylor è stato accusato dal Tribunale speciale per la Sierra Leone di crimini contro l’umanità, massacri, stupri e reclutamento di bambini soldato. Avrebbe inoltre sostenuto i gruppi ribelli della Sierra Leone, accusati di atti di terrorismo, omicidi e mutilazioni, in cambio di diamanti.

Snoopy avvocato 29 mar 2006 07:45 am

Virus, spam e contenuti illegali: intervengono i Garanti Ue

Il Provider può effettuare la scansione automatizzata della posta elettronica alla Ricerca di Virus o spam senza il consenso dell’utente o dell’abbonato, ma ha l’obbligo di richiederlo se lo scopo dello Screening è quello di individuare contenuti potenzialmente illegali, (ad esempio File a carattere pornografico o a contenuto razzista).
[…]
La scansione effettuata al fine di individuare Virus è lecita perché si tratta di una finalità che rientra negli obblighi di Sicurezza imposti dalla direttiva 2002/58 e dalle norme nazionali e non richiede il consenso dell’utente.
[…]
Anche lo Screening effettuato per individuare spam è, a giudizio dei Garanti Ue, attività assimilabile all’attivazione di misure di Sicurezza, poiché lo spam compromette la funzionalità dei servizi di posta elettronica. Tuttavia, in considerazione del rischio di generare “falsi positivi” – ossia di filtrare come spam messaggi che in effetti non lo sono – e dunque di limitare in qualche misura la libertà di comunicazione, i Provider dovrebbero consentire agli utenti di disapplicare i Filtri anti-spam e di stabilire quali tipi di spam debbano essere filtrati.

In conclusione, anche gli sviluppatori di programmi per la posta elettronica vengono invitati a individuare tecniche volte a ridurre al minimo l’analisi dei dati personali dell’utente.

Aggiornamento 4 aprile

Nella recente presa di posizione sui filtri antispam, che in sostanza ne autorizza l’attivazione da parte dei provider, i Garanti europei si sono occupati anche dei web bugs nelle email, dichiarandoli illegali.
[…]

Questa posizione, che non è stata ripresa nella sintesi che della paper europea ha fornito il Garante italiano per la privacy, mette all’indice i sistemi di mailing pubblicitario utilizzati fin qui da moltissimi operatori del marketing.

Woodstock 28 mar 2006 09:01 pm

7 in condotta

Snoopy avvocato 27 mar 2006 08:36 am

Diritti dei consumatori: alcune novità

Stabilite severe sanzioni pecuniarie, che possono arrivare fino a 50mila euro, a carico delle compagnie aeree che non forniscano adeguata assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco per overbooking, cancellazione del volo o ritardo prolungato a partire dalle due ore.

E’ quanto previsto dal decreto legislativo n. 69 del 27 gennaio 2006 che introduce nell’ordinamento italiano le sanzioni per le violazioni del regolamento comunitario 261/2004, che ha istituito regole comuni a tutti gli Stati membri in materia di compensazione pecuniaria ed assistenza ai passeggeri.

Vietato intestare schede telefoniche prepagate a clienti ignari o attivare senza precisa richiesta segreterie o altri servizi, come la selezione automatica dell’operatore telefonico o linee Internet veloci. I gestori telefonici devono mettere in atto procedure per verificare tempestivamente le anomalie e vigilare sull’operato dei rivenditori e dei call center.
E’ quanto previsto dal Garante per la privacy.

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