L’appello di Amnesty International per Shi Tao

Amnesty International considera Shi Tao un prigioniero di coscienza, condannato solo per aver esercitato in forma pacifica il suo diritto alla libertà di espressione, riconosciuto dal diritto internazionale e dalla stessa Costituzione cinese.

Le imprese devono rispettare i diritti umani, ovunque si trovino a operare. Al contrario, Yahoo ha sottoscritto il “Pubblico impegno sull’autodisciplina per l’industria di internet”, emanato dal governo cinese, di fatto accettando in questo modo di cooperare con il draconiano sistema di controllo e di censura vigente in Cina.

Amnesty International ha espresso le proprie preoccupazioni a Yahoo, che ha replicato senza affrontare la questione specifica di Shi Tao né la sua collaborazione nella repressione della libertà di espressione in Cina.

Per questa ragione, l’organizzazione per i diritti umani ha lanciato una campagna rivolta a Yahoo affinché cessi di collaborare alle violazioni dei diritti umani in Cina, usi la propria influenza per ottenere il rilascio di Shi Tao e riconosca i propri doveri e la propria responsabilità verso i diritti umani.

L’appello a Yahoo può essere sottoscritto on line.
Dice sostanzialmente le stesse cose che risultano nel testo italiano citato qua sopra.
Bisogna fare copia-incolla del testo che segue (o scriverne una lettera propria e allora è meglio dare un’occhiata qua), mettere in fondo il proprio nome e inviarla a

jerry@yahoo-inc.com

e

filo@yahoo-inc.com

Dear Jerry Yang and David Filo,

I am writing to you to express my deep concern over recent allegations that your company has assisted authorities in China in events which led to the imprisonment of Shi Tao, a Chinese journalist. On April 27, 2005, Shi Tao received a ten-year prison term for sending information about a Communist Party decision through his Yahoo email account to a website based in the United States. Amnesty International considers him a Prisoner of Conscience, as he was imprisoned for peacefully exercising his right to freedom of expression and opinion.

I am alarmed that in the pursuit of new and lucrative markets, your company is contributing to human rights violations. Yahoo should urgently give consideration to the human rights implications of its business operations. The Universal Declaration of Human Rights calls upon every organ of society, which includes companies, to respect human rights.

Yahoo’s conduct in Shi Tao’s case has exposed your company to the risk of being complicit in human rights violations. I therefore call upon Yahoo to:

• Use its influence to secure Shi Tao’s release
• Stop any actions that could undermine human rights in any country in which you operate
• Take immediate steps to ensure that all your units – the parent corporation and subsidiaries – uphold human rights responsibilities for companies, as outlined by the UN Norms for Business
• Develop an explicit human rights policy, ensuring that it complies with the UN Norms for Business.

Sincerely,