Il rispetto dei diritti umani

è un dovere che non conosce limiti territoriali. Qualcuno sta cercando di ricordarlo a Microsoft, Google, Cisco e Yahoo!

Il parlamento americano ha perciò condannato aspramente il comportamento di Microsoft, Google, Cisco e Yahoo!, colossi industriali accusati di essere scesi a compromessi con i diktat della Repubblica Popolare Cinese, patria della censura totale su Internet.

L’amministrazione di Washington ha accusato queste grandi multinazionali di avere anteposto il profitto al valore supremo della libertà d’espressione, cardine costituzionale degli Stati Uniti sin dalla Dichiarazione d’Indipendenza. “Il denaro vi ha fatto piegare alle pressioni di Pechino”, accusa il deputato Tom Lantos.

Le aziende in questione, convocate per un’udienza in parlamento, hanno clamorosamente snobbato l’invito.

Via Jt.