Prima al Teatro di Alessandria

Concerto di Goran Bregovic.
Per me, ha fatto schifo.
Chiariamoci: Bregovic è un musicista eccezionale e ha una band (per funerali e matrimoni) che fa una musica entusiasmante.
Il problema è stato la gestione del teatro di Alessandria: davanti a dieci o venti drogati che sono stati in fondo alla sala tutto il tempo battendo pugni contro il muro o aspettando musica in calando e stacchi per urlare “FUCK YOU” e altre amenità, le maschere hanno fatto quel che potevano: non molto, ma almeno con noi che ci lamentavamo sono stati educati e mostravano di capire. Quando la situazione ha incominciato a degenerare, con spintoni e rischio-rissa e con la gente che cominciava ad essere un tantino esasperata, finalmente hanno chiamato i vigili urbani.
Certo la situazione era pasticciata, perchè per far ragionare quei casinisti bisognava parlargli, ma naturalmente eravamo a un concerto…
Alla fine (dieci minuti prima dei bis) sono riusciti ad allontanarli (li hanno mandati in una galleria, forse)
Serata stressantissima, maschere imbarazzatissime.
Surreale alla fine dice “Io però il biglietto lo vorrei rimborsato”.
A quel punto interviene il direttore del teatro, signorina Tripodi, che dice “Signorina, ma quali problemi? ma non ci sono stati problemi”.
Allora le chiediamo il perchè di tutte le lamentele e delll’intervento dei vigili.

La direttrice imperturtbabile: “Beh se non vi va questo ambiente, NON VENITE PIÙ IN QUESTO TEATRO. SCRIVETECI”
Che devo fare? vi giro il consiglio.

Se anche voi siete stati insultati, prima dai drogati e poi dalla signorina Tripodi, ecco l’indirizzo e-mail per prendere contatto con altri danneggiati della serata,
Goran Bregovic: info@musicstar.co.yu,
Comune di Alessandria:sindaco@comune.alessandria.it.

Nella sua banalità, trovo comunque che questo sia un esempio interessante in relazione al dibattito sui concetti di tolleranza e di rispetto e riguardo al problema del se e come vogliamo scegliere quali comportamenti includere od escludere dalla vita sociale.