Pera dimettiti!

Il minimo che ci si possa aspettare da un Presidente del Senato è che rispetti la Costituzione.

Nell’intervento di ieri al meeting di Comunione e Liberazione, Pera ha dichiarato:

In Europa la popolazione diminuisce, si apre la porta all’immigrazione incontrollata e si diventa “meticci”.

Si è trattato di una sonora bestemmia contro i principi fondamentali della nostra Costituzione, che recita:

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Aggiungo che il termine “cittadino”, secondo unanime interpretazione (e sfido Marcellino a sostenere il contrario!), deve qui essere inteso come “uomo”: non esiste infatti la possibilità che i Costituenti intendessero riconoscere la dignità umana subordinatamente all’acquisizione della cittadinanza.

Il complesso del discorso era una frontale opposizione ai valori di solidarietà sociale:


Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.


Io poi non ho ancora capito quale mente è riuscita a concepire che la legge spagnola per le unioni omosessuali costituisca un attentato all’unità delle altre famiglie oltrechè una forma di “arroganza e prepotenza”.
Credo non sia casuale se quest’idea viene sovente espressa e mai giustificata.
Credo anche che non sia casuale se l’opposizione più rancorosa colpisca proprio la legge spagnola, mentre per gli altri Paesi europei che hanno ricosciuto il diritto degli omosessuali a unirsi civilmente si mostra sempre una linea più morbida: gli ruga di perdere terreno in una Nazione un tempo così cattolica.
Gli ruga che, nonostante tutto, il principio della laicità dello Stato stia attecchendo così bene in così tante parti del mondo, nonostante gli insulti e le minacce: sempre Pera

I relativisti scherzano con il fuoco. C’è ancora chi crede che la democrazia sia la faccia istituzionale del relativismo morale. […] Provate a togliere qualche agio a questi intellettuali relativisti, provate ad approvare in modo democratico qualche misura che li riguardi e vedrete che passeranno agli strilli, ai girotondi e magari alla resistenza.

Pera, senti questa: “democrazia” non significa che la maggioranza minaccia chi la pensa diversamente.
“Democrazia” significa, prima di tutto, rispetto dei principi fondamentali di rispetto dell’individuo, a cominciare dagli articoli 2 e 3 della Costituzione.

Pera dimettiti!