Croci fisso e croce segno

Non credo che i problemi si risolvano facendosi dei nemici e neanche che le discussioni si “vincano” con attacchi personali, tuttavia, visto che la Chiesa Cattolica ha preso posizione specifica contro il referendum, mi par giusto invocare il diritto a far rimuovere il crocifisso esposto nel seggio.
Al riguardo esiste una pronuncia della Corte di cassazione (direi sostanzialmente confermata da successive decisioni) sulla scorta della consolidata giurisprudenza costituzionale in tema di laicità dello Stato che sembra andare in questo senso, pur non affrontando direttamente il problema.
Uno di quei club dove non mi accetterebbero mai come socio propone di chiedere che venga tolto almeno per il tempo in cui votate e, se ve lo rifiutano, di far mettere a verbale una dichiarazione che potete scaricare dal loro sito.
Nel caso di Adel Smith si negò la rimozione del simbolo religioso sulla base di un sottile distinguo (per semplificare, alunni-diverso-elettori) che qui non interessa, mi limito a ribadire che sulla base della giurisprudenza potete insistere, anche se so per esperienza (mi è capitato di fare da scrutatrice e di chiedere al mio presidente come intendeva regolarsi se qualcuno avesse sollevato obiezioni) che i presidenti di seggio cascano dalle nuvole e vi guardano come pazzi.
Ecco io non so se lo chiederò, comunque mi pareva giusto che si sapesse di ’sto misconosciuto diritto, poi ognuno sceglie!
Infine per le varie robe che si possono fare per rendersi utili per i referendum, vi rimando a Brodo, che negli ultimi post ha filtrato tutto per benino.

Aggiornamento

La decisione del Tribunale dell’Aquila di non far rimuovere preventivamente da tutti i seggi i crocifissi è coerente con le decisioni passate e non nega il vostro diritto di chiedere per voi stessi (questi diritti sono necessariamente personali), al momento del vostro voto, di veder rimosso il crocefisso. Se ve lo rifiutano potete pretendere di far mettere a verbale la vostra richiesta.