Senza Categoria 09 set 2013 07:17 pm

Shi Tao è stato liberato

Shi Tao è libero, dopo oltre otto anni di internamento, cui è stato sottoposto per aver divulgato informazioni sulla censura di Stato cinese a proposito del quindicesimo anniversario di Piazza Tienanmen.
Sembra che abbia dichiarato di “sentirsi bene, nel complesso”
Un grande abbraccio.

Senza Categoria 24 nov 2010 05:04 pm

Da cinque anni Shi Tao è in prigione

Shi Tao

Oggi sono cinque anni che Shi Tao sconta la sua pena come prigioniero di opinione in un carcere cinese. La condanna è di dieci anni.

Senza Categoria 04 giu 2010 09:59 pm

Yoga

Ho già consigliato questo video e sono molto felice di poterlo ora ospitare direttamente sul mio blog.
Trovo sia fantastico e sul sito le posizioni sono spiegate in maniera chiara e con molte foto.

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Campo di cocomeri 15 mar 2010 09:23 pm

A settembre ero all’Aquila e mi sono affezionata alle persone che ho conosciuto e credo nelle cose che facevamo.

L’associazione con cui collaboravo e le altre principali organizzazioni locali si erano impegnate per creare uno spazio associativo e il Comune (che si fa bello del volontariato, quando gli fa comodo parlare di vivibilità dopo il terremoto) aveva dato la propria parola di garantire un terreno e le opere di urbanizzazione. Col passare del tempo, i volontari si erano affezionati a questa idea e si aggrappavano a questa possibilità, anche per affrontare il proprio personale dolore. Hanno anche investito tempo e denaro per apprestarsi ad acquistare le “casette” da costruire a proprie spese.

Ora il comune sta decidendo di rimangiarsi la parola data.

Vi chiederei, se vi va, di inoltrare la lettera che segue o un altro messaggio al sindaco dell’Aquila, affinché mantenga la sua promessa.

Baci!

Betta

Alla Cortese attenzione del

Sig. Sindaco dell’Aquila

Massimo Cialente

Via Filomusi Guelfi, Villa Gioia

67100 l’Aquila

fax 0862/028141
email sindaco@comune.laquila.it

Sig. Sindaco dell’Aquila,

ho appreso con preoccupazione che il progetto della “Piazza” che vede coinvolte 16 associazioni della Sua città, Arci L’Aquila, Circolo Culturale Querencia, Arci Servizio Civile L’Aquila, Associazione Culturale Teatrabile, Comunità XXIV Luglio, Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, Centro Sportivo Italiano, APTDH, Sicomoro, Centro Internazionale Crocevia, Solisti Aquilani, Ricostruire Insieme, CNGEI, Genitori si Diventa, Artisti Aquilani Onlus, AISM, sta subendo una battuta d’arresto: la localizzazione prevista dalla Sua amministrazione non sembra più disponibile. Sappiamo che gli uffici tecnici della Sua amministrazione stanno cercando una soluzione, e siamo altresì certi che Lei, insieme al Consiglio Comunale dell’Aquila, condivida lo spirito del progetto e lo consideri un tassello importante della ricostruzione sociale della Sua città. Ciò nonostante, ormai da quasi un mese le associazioni non hanno notizie certe e chiare circa una ricollocazione in un area che consenta di dare seguito al progetto “La Piazza”.

Le scrivo, quindi, per chiederLe di fare quanto nelle Sue possibilità per trovare in tempi brevi una soluzione positiva per il progetto.
La saluto cordialmente

L’indirizzo è: sindaco@comune.laquila.it

Gatto dei vicini &Risentita? Ti presento Sally. 07 dic 2009 09:41 pm

Schizzo di civiltà

Per la Lega, la religione è una pura questione di territorialismo.
Non si parla di cristianesimo per fede, ma per segnalare un territorio, come dimostra una volta di più la polemica col cardinale Tettamanzi.
In questo senso (e non lo dico per offendere il cattolicesimo, perchè l’offesa è in chi fa, non in chi vede) un crocifisso a scuola non è diverso dallo schizzo d’urina di un cane contro un palo.

Senza Categoria 23 ott 2009 09:20 pm

All’Aquila ormai si muore di freddo

Da Repubblica:
L’AQUILA – Due sorelle in lotta, in una città caotica. Due sorelle che vogliono “la vita di prima” e fanno di tutto per ottenerla. Fabiana, dopo tre mesi di lavoro ad Avezzano, è tornata all’Aquila, per aprire un negozio di parrucchiera. Cristina è ancora alla ricerca di una casetta o di un piccolo appartamento dove aprire uno studio proprio, come psicologa infantile. La città non è più quella di prima. “Per fare due chilometri, adesso puoi impiegare anche più di un’ora. Il traffico impazzisce dal mattino alla sera”. Tutti i percorsi di prima (casa-lavoro, casa-scuola), sono stati stravolti. Quelle che erano strade poco frequentate, con la presenza delle new town, sono diventate all’improvviso le arterie principali. Non ci sono più i punti di riferimento di sempre. I ragazzi si trovavano in centro, ai Quattro Cantoni o in piazza Duomo, e adesso non sanno dove andare. Il risultato è questo: l’unico luogo di incontro è il centro commerciale l’Aquilone, con migliaia di ragazzi che ad ogni ora stanno lì per incontrarsi e stare al caldo e fare passare le ore vuote, sia nella pausa pranzo che dopo la scuola, in attesa dei genitori che hanno finito il lavoro o dei pullman per gli hotel della costa.

“Il caos fisico della città – dice Cristina – è simile al caos che tante persone si portano dentro. I giovani e i ragazzi, soprattutto. Ci sarebbe bisogno di tanto aiuto psicologico, in questi giorni. Ma dare una mano non è semplice. Ci sono gli psicologi arrivati da fuori che stanno facendo convenzioni con le scuole. Noi psicologi aquilani vorremmo essere in prima fila, ma non sempre è possibile. Io avevo aperto il mio studio una settimana prima del terremoto. Vorrei riaprirlo ma gli affitti alle stelle almeno per ora mi impediscono di avere un ufficio”.

La città caotica è anche alla base della scelta di Fabiana, diplomata alle Magistrali e poi parrucchiera per 15 anni. “Come ho già raccontato, un amico mi ha chiamata a lavorare nel suo negozio ad Avezzano. Lo ringrazio ancora. Ma il pullman partiva alle 8 del mattino e rientrava dopo le 8 della sera. Maila, mia figlia quattordicenne che ha appena iniziato l’istituto psicopedagogico – le vecchie Magistrali – tutto il giorno restava sola. Anche lei, come tanti altri, a passare le ore vuote all’Aquilone. E allora ho preso il coraggio a due mani. Ho trovato un negozio in affitto – caro – e torno a lavorare qui. Riapro la mia attività. Certo, non ci dormo di notte. Ieri ho ordinato gli arredi e parte dell’attrezzatura, un’altra parte l’ho recuperata nel negozio che avevo prima. E’ un azzardo. Mi chiedo se le mie clienti torneranno. Mi domando soprattutto quante di loro siano ancora qui all’Aquila… Ma non potevo continuare la vita da pendolare con una figlia mandata da sola allo sbaraglio. Penso alla notte della scossa. Siamo usciti di casa, siamo andati a cercare i genitori, mia sorella, gli altri… Mesi in tenda ad aspettare l’ora del pranzo e della cena… Noi, della nostra famiglia, siamo i più fortunati. Siamo tornati a casa nostra mentre mia sorella e la sua famiglia ed i miei genitori sono ancora in albergo. Insomma, il peggio è passato. Ecco, mi sono detta, devo fare un altro salto in avanti: riaprire il mio negozio. Dobbiamo riconquistarla, la vita di prima”.

APPELLO DALLE ULTIME TENDOPOLI
Nelle tendopoli che dovevano essere chiuse il 30 settembre ci sono ancora più di quattromila persone. Questo l’appello che gli ultimi abitanti di queste città di tela rivolgono agli italiani. La mail per contattarli è la seguente:

emergenzaottobre2009@gmail.com

All’Aquila è emergenza umanitaria. Facciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità a quanto qui è successo e continua ad accadere.

A chi ha mantenuto alta l’attenzione sul dramma che ha colpito il nostro territorio e sulla gestione del post sisma.

In questi giorni all’Aquila fa freddo. Siamo nella fase più drammatica, la notte già si sono sfiorati i -5°C ed andiamo incontro all’inverno, un inverno che sappiamo essere spietato.

Le soluzioni abitative, promesse per l’inizio dell’autunno, non ci sono. Quasi cinquemila persone sono ancora nelle tende.

Meno di 2000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C. A. S. E o nei M. A. P.

La maggior parte degli aquilani sono sfollati altrove in attesa da mesi di rientrare. Ora, con lo smantellamento delle tendopoli altre migliaia di persone sono state allontanate dalla città e mandate spesso in posti lontani e difficilmente raggiungibili.

Noi, definiti “irriducibili”, siamo in realtà persone che (come tutti gli altri) lavorano in città, i nostri figli frequentano le scuole all’Aquila, molti non sono muniti di un mezzo di trasporto, altri possiedono terreni od animali a cui provvedere. Siamo persone che qui vogliono restare anche per partecipare alla ricostruzione della nostra città.

Da oltre sei mesi viviamo in tenda, sopportando grandi sacrifici, ma con questo freddo rischiamo di non poter più sopravvivere.

Se non accettiamo le destinazioni a cui siamo stati condannati (che sempre più spesso sono lontanissime) minacciano di toglierci acqua, luce, servizi.

Oggi, più di ieri, abbiamo bisogno della vostra solidarietà.

Gli enti locali e la Protezione Civile ci hanno abbandonati. Secondo le ultime notizie che ci giungono i moduli abitativi removibili che stiamo richiedendo a gran voce da maggio, forse (ma forse) arriveranno tra 45 giorni.

Oggi invece abbiamo bisogno di roulotte, camper o container abitabili e stufe per poter assicurare una minima sopravvivenza. Visto che le nostre richieste alla Protezione Civile e al Comune non sono prese in minima considerazione chiediamo a tutti i cittadini italiani un ulteriore sforzo di solidarietà.

E abbiamo anche bisogno di non sentirci soli.

Per questo vi chiediamo di organizzare dei presidi nelle piazze delle città italiane per SABATO 24 OTTOBRE portando nel cuore delle vostre città delle tende per esprimere concretamente solidarietà a noi 6000 persone che viviamo ancora nelle tende ad oltre sei mesi dal sisma.

Un altra emergenza è cominciata oggi. Non dettata da catastrofi naturali ma dalla stessa gestione del post sisma, da chi questa gestione l’ha portata avanti sulla testa e sulla pelle delle popolazioni colpite.

Alcuni abitanti delle tendopoli sotto zero.

Fuori dalla cuccia 15 ott 2009 09:33 pm

Il 25 ottobre voto Marino

Il 25 ottobre si terranno le primarie del Partito Democratico, per scegliere il suo segretario, ma anche per decidere come deve funzionare il partito e quale posizione deve prendere sui principali temi politici.
Voterò Marino (in realtà mi tocca, visto che nella mia provincia sono pure candidata).
:)
Penso che Marino stia facendo un’ottima campagna, perchè è chiaro e deciso, senza mai mancare di correttezza verso gli altri candidati; credo che abbia presentato il miglior programma, mettendo al centro la laicità, la legalità e l’ecologia.
Quando penso che il Pd è il mio partito e che mai (mai mai) più voglio sentire qualcuno che dall’interno fa discorsi come quelli della Binetti, mi convinco che andare a distribuire volantini e mettere il mio nome e la mia faccia sia una scelta che non potevo evitare.

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